Ddl Sicurezza: linea dura del governo su Ius Scholae e madri incinte

Ddl Sicurezza: linea dura del governo su Ius Scholae e madri incinte
12 Set 2024

Ddl Sicurezza: Il Governo Meloni Calca la Mano su Provvedimenti Restrittivi

In queste ore è al vaglio della Camera il Ddl sicurezza, un disegno di legge con cui il governo Meloni intende dimostrare la propria forza su uno dei temi più cari alla maggioranza: la sicurezza pubblica. Tuttavia, questo provvedimento sta suscitando numerose critiche per le sue misure draconiane e potenzialmente liberticide.

Nella giornata di ieri, l’Aula di Montecitorio ha approvato diversi articoli che introducono nuovi reati e inaspriscono le pene. Tra questi, il reato di occupazione abusiva di immobili e l’inasprimento delle pene per chi protesta bloccando il traffico. In particolare, l’articolo 14, ribattezzato ‘anti-Gandhi’ dall’opposizione, prevede il carcere da sei mesi a due anni per chi intralcia il traffico o la circolazione sui binari, punendo in modo probabilmente sproporzionato manifestanti ed ecoattivisti.

La norma ‘anti-Gandhi’ è particolarmente preoccupante per la sua natura repressiva. Se approvata, potrebbe colpire duramente manifestanti come quelli del gruppo Ultima Generazione, criticati aspramente dalla Lega. Gianni Cuperlo del Partito Democratico ha osservato che “se un migliaio di studenti occupa la sede stradale rischia di incorrere in un reato penale”, mentre l’ex presidente della Camera Laura Boldrini ha definito l’articolo “liberticida contro i lavoratori e contro gli eco attivisti”. La norma appare quindi come un tentativo di soffocare il dissenso e limitare il diritto alla protesta.

L’articolo 10 introduce il reato di “occupazione arbitraria di un immobile destinato a domicilio altrui”, con pene da due a sette anni di carcere. Questo provvedimento, soprannominato da alcuni come norma ‘anti-Salis’, sembra mirato a criminalizzare ulteriormente gli occupanti abusivi, inasprendo le pene in modo sproporzionato e ignorando le ragioni sociali che spesso portano all’occupazione di immobili.

Con l’ok all’articolo 11 del Ddl sicurezza, la Camera ha approvato l’introduzione di un’aggravante per i reati commessi nelle stazioni ferroviarie e nelle metropolitane. Le opposizioni criticano questa norma come ideologica e priva di coerenza, poiché crea disparità nel trattamento dei reati a seconda del luogo in cui sono commessi. Un crimine grave come uno stupro, ad esempio, rischia di essere punito diversamente a seconda che avvenga nelle vicinanze di una fermata dell’autobus o in una stazione.

Forza Italia ha deciso di ritirare il suo emendamento che prevedeva il mantenimento dell’obbligo di rinviare l’esecuzione della pena per le detenute madri o incinte. Questo dietrofront rappresenta un ulteriore passo indietro sui diritti delle detenute, cedendo alle pressioni degli alleati e ignorando le necessità di madri e bambini piccoli.

Ius Scholae: La Bocciatura che Tradisce le Promesse

Infine, il disegno di legge ha visto la bocciatura di tutti gli emendamenti delle opposizioni sullo Ius Scholae, che avrebbe riconosciuto la cittadinanza a chi completava un ciclo scolastico di 10 anni in Italia. Forza Italia, nonostante le iniziali promesse di supporto a una riforma della cittadinanza, ha affossato queste proposte, deludendo le speranze di molti giovani. Carlo Calenda ha criticato aspramente questa decisione, definendola l’emblema della politica opportunistica e incoerente.

Il Ddl sicurezza rappresenta un provvedimento controverso e fortemente criticato per il suo approccio repressivo e liberticida. Mentre il governo Meloni cerca di dimostrare la propria forza, molte delle misure proposte sembrano più orientate a soffocare il dissenso e limitare i diritti fondamentali che a garantire una reale sicurezza pubblica. Il voto finale della Camera sul disegno di legge è previsto per la prossima settimana, ma le discussioni continueranno a essere accese e divisive.


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