di Francesco Rosettini
Il 9 dicembre 1987 segna un punto di svolta significativo nella storia del conflitto israelo-palestinese, poiché inizia la Prima Intifada nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Questo capitolo tumultuoso ha radici profonde nelle tensioni storiche e politiche che hanno caratterizzato la regione per decenni.
La Prima Intifada, tradotta come “rivolta” in arabo, fu una risposta collettiva alla lunga occupazione israeliana e alle condizioni di vita difficili a cui erano, e sono ancor più oggi, sottoposti i palestinesi.
La popolazione locale era stufa delle restrizioni, delle confische di terre e delle continue violazioni dei propri diritti.
il casus belli che fece esplodere la rabbia accumulata fu un incidente stradale a Gaza. Quattro palestinesi vennero uccisi quando un camion militare israeliano si scontrò con un veicolo civile. Questo incidente, combinato con il senso di frustrazione e oppressione accumulato nel corso degli anni, fu la scintilla che accese la Protesta.
La Rivolta fu caratterizzata da forme di protesta non convenzionali.
I giovani palestinesi, noti come “sassolini“, sfidarono l’occupazione israeliana con ciottoli e pietre contro le forze di sicurezza israeliane. Questo tipo di resistenza simboleggiava la determinazione e la rabbia di un popolo stanco di subire passivamente.
Israele rispose duramente, utilizzando forza militare e imponendo misure di sicurezza severe e ancor più restrittive. Ciò portò a un ciclo di violenza in crescita, con entrambe le parti coinvolte negli scontri.
La comunità internazionale, con l’Italia tra i Paesi in prima fila, guardò con preoccupazione alla situazione, cercando di mediare e porre fine al conflitto.
I fatti ebbero conseguenze a lungo termine sulla regione. L’Intifada contribuì a cambiare la narrativa del conflitto, portando l’attenzione internazionale sulla situazione del popolo palestinese e sull’occupazione israeliana.
Inoltre, stimolò il dibattito sulla necessità di una soluzione pacifica e negoziata al conflitto.
Nonostante la sua conclusione ufficiale nel 1993 con gli Accordi di Oslo, la Prima Intifada ha lasciato un’impronta indelebile nel tessuto della società palestinese e israeliana. Ha plasmato la mentalità di intere generazioni e ha alimentato il desiderio di giustizia e indipendenza di un popolo.
Il 9 dicembre 1987, dunque, segna l’inizio di un capitolo tumultuoso nella storia del conflitto israelo-palestinese.
A più di 35 anni di distanza, e dopo i fatti di 2 mesi fa, la regione continua a essere scossa in un conflitto atroce, sempre più lontana da una soluzione giusta e duratura.
Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.
In primo piano
L’Aquila, inaugurata la mostra su Piersanti Mattarella. Giovanni Grasso: il racconto di una vita, non soltanto di una morte
Giovanni Fontana, una vita oltre la pagina: all’Aquila il Premio alla carriera “Arte e Umanità” 2026
L’Aquila, inaugurata la mostra su Piersanti Mattarella. Giovanni Grasso: il racconto di una vita, non soltanto di una morte
Giovanni Fontana, una vita oltre la pagina: all’Aquila il Premio alla carriera “Arte e Umanità” 2026
Il 24 ottobre al Palazzetto dei Nobili il riconoscimento nell’ambito del Premio Hombres Itinerante. Poliartista, poeta, performer e teorico della poesia epigenetica, Fontana è tra i protagonisti della ricerca poetica italiana e internazionale dagli anni Sessanta.
Case Ater L'Aquila, inquilini infuriati: vertice cruciale domani con il Difensore civico
Domani vertice tra Sunia, coordinamento ERP e il Difensore civico per sbloccare la ricostruzione dei 114 alloggi Ater all'Aquila.
Tutori volontari, una presenza decisiva: candidature aperte fino al 15 ottobre
In Abruzzo il bando per tutori volontari di minori stranieri scade il 15 ottobre 2026: al via il quinto corso regionale da 25 ore.
