di Alessandro Tettamanti
Poteva riportarsi in vetta e non l’ha fatto. Quella contro il Montecchio Gallo, squadra neopromossa in Serie D, sa tanto di un’occasione sprecata per L’Aquila che, dopo essere andata in vantaggio, ancora una volta si è fatta raggiungere, senza però riuscire stavolta a riprenderla.
In una giornata in cui i rossoblù, senza Sparacello, non hanno brillato – con Curatolo e Chiarella sottotono – sarebbe potuto bastare il terzo gran gol stagionale di Gasperoni per conquistare i tre punti, ma la dea bendata ci ha messo del suo, questa domenica a favore del Montecchio, che con Boccia ha trovato un pareggio fortunoso: un cross che ha colpito il secondo palo ed è diventato gol.
Da quel momento L’Aquila non è riuscita a esprimersi al meglio, pur attaccando a testa bassa, con il Montecchio che si difendeva e rilanciava il pallone in profondità.
È il subentrato Zini, al 30’ della ripresa, ad andare più vicino al gol della vittoria, colpendo la traversa. Per il resto, L’Aquila costruisce soprattutto qualche mischia e diversi palloni messi in area, senza trovare il guizzo decisivo, nonostante l’esordio, dal 22′ del secondo tempo, del neo acquisto Samake. Nei minuti di recupero arriva anche l’espulsione dello stesso Zini per proteste, che lascia i rossoblù in inferiorità numerica proprio quando stavano tentando l’ultimo assalto alla porta del Montecchio.
Finisce così 1-1 al Gran Sasso, con il secondo pareggio consecutivo dopo quello di Mosciano contro il Notaresco. Due punti raccolti in altrettante partite che lasciano inevitabilmente qualche rimpianto, soprattutto per come è maturato il risultato di questa domenica.
Il primo tempo: Gasperoni sblocca, Luppichini salva
Andreucci deve rinunciare a Sparacello, squalificato, e tiene inizialmente in panchina Gori, alle prese con un problema fisico. Nel consueto 4-2-3-1 è Curatolo a occupare il ruolo di prima punta, mentre Lisi prende il posto di Gori in mediana.
L’Aquila prova a fare la partita, ma il Montecchio Gallo si dimostra un avversario organizzato, capace di chiudere gli spazi e ripartire.
Al 7’ Gasperoni tenta una spettacolare rovesciata senza trovare la porta. Cinque minuti dopo ci prova Lisi dalla distanza, ma il portiere ospite blocca senza difficoltà.
Al 25’ Campagna reclama un calcio di rigore per un intervento del numero 4 Pari, ma l’arbitro lascia proseguire. Al 36’, al termine di una lunga azione offensiva, Binotto calcia di poco oltre il secondo palo.
Il Montecchio risponde al 38’, quando Sanat si accentra dal limite dell’area e conclude, trovando la provvidenziale opposizione di Brunetti, che devia in angolo.
Tre minuti dopo arriva il vantaggio dell’Aquila. Curatolo si rende protagonista di una percussione personale, difende il pallone e prova a sfondare. L’azione viene respinta, ma Binotto interviene di prima intenzione e di testa serve Gasperoni, che trova l’angolino destro con una conclusione precisa. È il terzo gol stagionale per l’esterno rossoblù, ancora una volta decisivo con una giocata di qualità.
Il primo tempo si chiude però con un brivido. Al 45’ Sanat disegna una splendida conclusione a giro, sulla quale Luppichini si supera, negando agli ospiti il pareggio.
Il pareggio di Boccia e una ripresa senza la svolta
Nella seconda frazione L’Aquila non riesce a dare continuità a quanto costruito prima dell’intervallo. Il Montecchio resta compatto, difende con ordine e sembra avere qualcosa in più sul piano fisico.
Poi arriva il pareggio. Boccia, numero 10 degli ospiti, cerca un cross che si trasforma in una conclusione beffarda: il pallone colpisce il secondo palo e termina in rete, sorprendendo Luppichini.
Un episodio fortunoso che punisce oltremodo i rossoblù, protagonisti di una prestazione non brillante ma fino a quel momento avanti nel punteggio.
Andreucci prova a cambiare qualcosa, inserendo Zini al posto di Gasperoni e, successivamente, Samake, all’esordio con la maglia dell’Aquila. L’attaccante entra al 67’ per uno spento Chiarella, con l’obiettivo di aumentare il peso offensivo e sfruttare i palloni alti in area.
È proprio Zini, al 30’ della ripresa, ad andare più vicino al gol della vittoria, colpendo la traversa. Per il resto, L’Aquila costruisce soprattutto situazioni confuse, qualche mischia e diversi palloni messi in area, senza trovare il guizzo decisivo.
La squadra appare meno lucida e progressivamente più stanca, mentre il Montecchio riesce a contenere gli assalti rossoblù. Nel finale arriva anche l’espulsione di Zini, che lascia L’Aquila in inferiorità numerica proprio quando Andreucci aveva deciso di giocarsi tutte le carte offensive.
Il risultato non cambia. Al triplice fischio resta il rammarico per una partita che sembrava indirizzata e che, con il contemporaneo pareggio del Teramo, avrebbe potuto restituire all’Aquila il primato.
Andreucci: «Ci manca un pizzico di lucidità e maturità»
Nel dopogara Antonio Andreucci difende la prestazione della squadra, pur riconoscendo la necessità di migliorare nella gestione delle partite.
«Secondo me avevamo approcciato la partita nella maniera giusta. Sapevamo della pericolosità del Montecchio in contropiede, ma avevamo visto che, se si fossero aperti degli spazi, avremmo potuto colpire. Sugli esterni abbiamo fatto bene, sia con Gasperoni che con Chiarella e con i nostri terzini. Siamo entrati diverse volte in area di rigore e abbiamo creato qualche situazione interessante, anche se loro stavano molto chiusi».
Il tecnico rivendica soprattutto la prova difensiva e la capacità di reagire dopo il pareggio. «Mi è piaciuta la solidità difensiva, perché non abbiamo quasi mai concesso niente. Il loro gol non è stato il frutto di una serie di occasioni. Nell’ultima mezz’ora abbiamo spinto molto, creato delle mischie e preso una traversa. Penso che un pizzico di lucidità in più ci avrebbe fatto comodo».
Quanto all’occasione mancata di tornare in testa alla classifica, Andreucci chiarisce che la squadra non conosceva il risultato del Teramo e invita a non lasciarsi condizionare dalla corsa al primato. «Se ci facciamo prendere dalla frenesia, dimostriamo che corriamo dietro ai risultati. Invece i risultati bisogna conquistarceli, non correrci dietro. Dobbiamo stare sereni, perché durante la settimana ci alleniamo con grande entusiasmo e grandissima serenità. Questo dobbiamo riportarlo in campo anche la domenica».
E aggiunge: «L’aria dell’alta classifica non fa male, perché quello che ci siamo conquistati fino a oggi ce lo siamo meritato. Non è stato sicuramente un caso. I protagonisti sono i giocatori. Quello che stanno facendo, con una squadra completamente nuova, è qualcosa di importante».
Più severo il giudizio sull’espulsione nel finale, che ha privato L’Aquila della possibilità di sfruttare fino in fondo gli ultimi minuti: «Credo che il segnalinee un pizzico di esagerazione ce l’abbia messa. Però in quei momenti non si parla, si gioca. Per arrivare in alto e restarci serve una mentalità molto forte. Bisogna abbinare alle grandi qualità tecniche anche grandi qualità mentali. Non siamo parlatori, siamo giocatori».
Il tecnico chiude tornando sul percorso di crescita della squadra. «Questa squadra ha grandi capacità di reazione. Anche oggi ha subito gol e non ha fatto una piega, ha ricominciato ad attaccare, anche se a volte con un pochino meno di lucidità. Oggi è un pareggio da accettare. Siamo stati meno fortunati in alcune situazioni, ma fa parte del calcio. Accettare una situazione è la base per migliorarsi».
Interpellato sul secondo pareggio consecutivo, sulla possibilità di approfittare del risultato del Teramo e su un’eventuale stanchezza della squadra, il tecnico respinge soprattutto l’idea di una flessione fisica.
«Non penso. Ci siamo fatti recuperare, ma il loro gol non è stato il frutto di una serie di occasioni. Per non concedere niente servono solidità e compattezza, e oggi la squadra le ha dimostrate».
Infine, un richiamo al percorso compiuto: «Non dobbiamo avere rammarico per la classifica. Dobbiamo essere contenti di dove siamo. Tante volte abbiamo risolto le partite negli ultimi minuti a nostro favore, e questo testimonia il carattere e il temperamento della squadra. Dobbiamo conquistarci soltanto un pizzico di lucidità in più»
Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.
In primo piano
L’Aquila, un’occasione sprecata: il Montecchio Gallo strappa l’1-1 al Gran Sasso. La vetta resta a un punto
In una giornata in cui i rossoblù non hanno brillato sarebbe potuto bastare il terzo gran gol stagionale di Gasperoni per conquistare i tre punti, ma la dea bendata ci ha messo del suo a favore del Montecchio.
ARPA Abruzzo: martedì 10 novembre l'inaugurazione della nuova sede a Collemaggio
Dionisio: «Un’eccellenza ambientale per l'Abruzzo e un fondamentale recupero urbanistico per L'Aquila». Ospiterà 50 dipendenti, uffici direzionali e laboratori di precisione. Parteciperanno i vertici nazionali di ISPRA e SNPA.
Elezioni 27, Persichetti (FdI): "Serve continuità". Di Nardo (Aduc Preturo): "Con unità e rinnovamento vittoria del centrosinistra"
Dallo stato delle frazioni al bilancio dell’amministrazione Biondi, passando per L’Aquila Capitale italiana della Cultura: il confronto all'Avvocato del Diavolo tra Katia Persichetti e Valentina Di Nardo con le elezioni comunali alle porte.
L’Aquila, un’occasione sprecata: il Montecchio Gallo strappa l’1-1 al Gran Sasso. La vetta resta a un punto
In una giornata in cui i rossoblù non hanno brillato sarebbe potuto bastare il terzo gran gol stagionale di Gasperoni per conquistare i tre punti, ma la dea bendata ci ha messo del suo a favore del Montecchio.
ARPA Abruzzo: martedì 10 novembre l'inaugurazione della nuova sede a Collemaggio
Dionisio: «Un’eccellenza ambientale per l'Abruzzo e un fondamentale recupero urbanistico per L'Aquila». Ospiterà 50 dipendenti, uffici direzionali e laboratori di precisione. Parteciperanno i vertici nazionali di ISPRA e SNPA.
L’Aquila 1927, Tatafiore e Cesare: «Una squadra che cresce, una città da coinvolgere. La Fondazione? Un progetto che va oltre il calcio"
Una copertura economica per tre stagioni, una gestione fondata sulla divisione delle competenze e una squadra chiamata a diventare anche […]
Elezioni 27, Persichetti (FdI): "Serve continuità". Di Nardo (Aduc Preturo): "Con unità e rinnovamento vittoria del centrosinistra"
Dallo stato delle frazioni al bilancio dell’amministrazione Biondi, passando per L’Aquila Capitale italiana della Cultura: il confronto all'Avvocato del Diavolo tra Katia Persichetti e Valentina Di Nardo con le elezioni comunali alle porte.



