ArteScienza, a L’Aquila arriva l’opera interattiva Forme sensibili

ArteScienza, a L’Aquila arriva l’opera interattiva Forme sensibili
02 Nov 2026

Il Festival ArteScienza arriva a L’Aquila per il suo ultimo appuntamento con “Forme sensibili – Narrazione di un paesaggio”, la nuova opera adattiva e interattiva dell’artista Licia Galizia e del compositore Michelangelo Lupone. La presentazione è in programma sabato 7 novembre, alle ore 17, presso il Visitor Centre del Gran Sasso Science Institute (GSSI), in via XXIV Maggio 9.

L’opera rappresenta un’installazione scultoreo-musicale permanente, realizzata appositamente per il luogo che la ospita, nella quale suono, materia, luce e presenza umana si incontrano e si trasformano continuamente.

Pensata per favorire l’accesso e l’interazione anche da parte delle persone fragili, si presenta come un grande paesaggio astratto composto da superfici, rilievi e percorsi da esplorare attraverso la vista e il tatto. Ogni contatto, movimento e presenza contribuisce a generare nuove configurazioni sonore, rendendo ogni esperienza diversa e irripetibile.

Un’opera tra arte, tecnologia e fenomeni naturali

“Forme sensibili – Narrazione di un paesaggio” si caratterizza anche per il dialogo con il cosmo. Al centro dell’installazione agiscono infatti i muoni, particelle ad alta energia che attraversano continuamente lo spazio e che vengono trasformate in tempo reale in eventi sonori e visivi, entrando a far parte della composizione artistica.

«In questo ecosistema sensibile convivono persone, materiali, tecnologie e fenomeni naturali. Il suono non è semplicemente ascoltato: nasce dall’incontro tra elementi diversi e si sviluppa come una narrazione in continua evoluzione», raccontano Licia Galizia e Michelangelo Lupone.

In occasione della presentazione, il violinista Alessio Gabriele darà vita a un dialogo con i suoni del paesaggio sonoro dell’opera, arricchendo l’interazione con l’installazione. Un’esperienza nella quale arte, scienza e presenza umana si fondono in un unico racconto sensoriale in continua evoluzione.

Le collaborazioni per la realizzazione dell’opera

Alla realizzazione di “Forme sensibili – Narrazione di un paesaggio” hanno collaborato diverse realtà. L’area di Computer Science del Gran Sasso Science Institute, guidata dal professor Patrizio Pelliccione, ha partecipato al progetto insieme al CRM – Centro Ricerche Musicali, per la realizzazione musicale e tecnologica, e al PAC – Progetto Arte Contemporanea, per quella scultorea.

L’opera è stata realizzata nell’ambito delle iniziative per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, con il contributo del Comune dell’Aquila e del Gran Sasso Science Institute.


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