Il pareggio conquistato al 94’ ad Ancona, la costruzione di un gruppo quasi completamente nuovo e, soprattutto, il derby d’alta quota con il Teramo che attende L’Aquila domenica al Gran Sasso. È Simone Campagna l’ospite della nuova puntata di “1927”, la trasmissione di Abruzzo Sera dedicata al calcio rossoblù.
Il centrocampista classe 2002 parte proprio dal 2-2 del Del Conero, dove Andreucci, complice l’assenza iniziale di Gori, lo ha schierato più indietro, accanto a Lisi. «Io mi metto sempre a disposizione del mister. Sapevamo già verso la fine della settimana che probabilmente Gori non ce l’avrebbe fatta. Quel ruolo l’avevo già fatto a Ravenna, dove ho giocato quasi sempre nei due di centrocampo. Per le mie caratteristiche, però, preferisco giocare un po’ più avanti».
Una L’Aquila partita con un assetto molto offensivo e capace di costruire subito la grande occasione del palo di Sparacello, prima di ritrovarsi in svantaggio. «Abbiamo approcciato bene la partita. È chiaro che partendo così offensivi sapevamo anche di rischiare qualcosa e un paio di loro ripartenze le abbiamo sofferte».
Poi la doppia rimonta: la punizione di Zini per l’1-1 e, dopo il nuovo vantaggio dell’ex Pandolfi, il colpo di testa di Sparacello al 94’. Un gol che ha provocato la corsa di tutta la squadra sotto il settore occupato dai tifosi aquilani.
Un’immagine che per Campagna racconta qualcosa del gruppo che sta nascendo: «Siamo andati tutti a correre sotto i nostri tifosi. Si sta creando un bel gruppo, perché tutti stiamo riuscendo a dare qualcosa che va oltre, per la gente e per la maglia. L’atteggiamento e l’impegno non sono mai mancati».
Una rosa profondamente rinnovata e più giovane rispetto alla passata stagione. «Siamo quasi tutti giovani e c’è molta fame di arrivare. Quando gioco lotto sempre su ogni pallone. È quello che caratterizza questa squadra, gli undici che partono e quelli che entrano dalla panchina: tanta corsa, tanta gamba e fame, voglia di mangiarsi l’erba».
Resta ancora da migliorare l’intesa nella fase offensiva, mentre i calci piazzati stanno rappresentando una delle armi principali dell’avvio di stagione rossoblù. «Siamo una squadra strutturalmente alta e fisica. I piazzati per noi sono fondamentali e il mister ci dà delle idee su come interpretarli: li stiamo sfruttando bene».
Ora però l’attenzione è tutta sul Teramo, secondo in classifica e atteso domenica al Gran Sasso per uno dei primi grandi confronti diretti della stagione. Campagna riconosce ai biancorossi un vantaggio nella continuità del progetto: «È una squadra forte che lotta per vincere. L’anno scorso aveva già una buona parte della rosa e da questo punto di vista è avvantaggiata rispetto a noi».
Ma il centrocampista rossoblù sposta subito l’accento sul fattore campo: «Giochiamo a casa nostra. Sarà sicuramente una bella partita e invito più aquilani possibile a sostenerci, perché so quanto tengono a questa sfida. Avremo rispetto di tutti, ma paura di nessuno. Ci faremo sentire».
La sfida con il Teramo arriva al termine di un settembre particolarmente impegnativo, nel quale la nuova L’Aquila ha affrontato in rapida successione Atletico Ascoli e Ancona. «Abbiamo preparato Ancona praticamente in due giorni. Adesso, invece, abbiamo una settimana intera e abbiamo già rivisto insieme gli errori fatti domenica per cercare di non ripeterli».
Nella puntata Campagna parla anche del suo ambientamento all’Aquila, delle esperienze tra Serie C e Serie D e delle proprie caratteristiche. «Mi piace inserirmi, buttarmi dentro. Mi piace fare gol e servire gli attaccanti». Un profilo che Andreucci ha già utilizzato in diverse posizioni e che potrebbe rappresentare una delle chiavi tattiche anche in vista del derby.
La puntata integrale di “1927” con Simone Campagna è disponibile sui canali di Abruzzo Sera.
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