di AP
L’AQUILA – L’Abruzzo si scopre terra di cinefili e conquista il quinto posto in Italia per passione per il grande schermo. A dirlo è il Cinema Lover Index 2026, la classifica elaborata da Casinos.com incrociando i dati del Rapporto SIAE 2025 su ingressi e proiezioni nelle sale con quelli di Google Trends e della popolazione ISTAT.
Non una graduatoria stilata direttamente dalla SIAE, dunque, ma un indice che mette insieme più indicatori per fotografare il rapporto degli italiani con il cinema, dalla frequentazione delle sale all’interesse per film e programmazione espresso attraverso le ricerche online.
L’Abruzzo quinto in Italia
Con 66,4 punti su 100, l’Abruzzo conquista così la quinta posizione nazionale. Davanti ci sono il Lazio, che domina la graduatoria con 89,2 punti, l’Emilia-Romagna con 76,5, l’Umbria con 72,2 e le Marche con 67,5.
Subito dietro l’Abruzzo troviamo invece la Puglia, sesta con 65,4 punti, seguita dalla Lombardia con 64,3.
Un risultato significativo soprattutto perché l’indice non premia semplicemente le regioni nelle quali vengono venduti più biglietti in termini assoluti. Gli ingressi e l’offerta cinematografica vengono rapportati al numero degli abitanti, consentendo così anche ai territori meno popolosi di essere confrontati con le grandi regioni italiane.
Oltre un milione e mezzo di biglietti in un anno
Nel corso del 2025 in Abruzzo sono stati venduti 1.571.067 biglietti cinematografici, pari a 124,1 ingressi ogni 100 abitanti.
Le proiezioni sono state invece 70.014, equivalenti a 55,3 ogni mille residenti: un valore che colloca l’Abruzzo al quinto posto nazionale anche per densità dell’offerta cinematografica.
A caratterizzare la regione è anche il costo relativamente contenuto dell’ingresso. Nel 2025 il prezzo medio del biglietto in Abruzzo è stato di 6,89 euro, oltre 60 centesimi in meno rispetto alla media italiana di 7,52 euro.
Il dato assume ulteriore rilievo se inserito in uno scenario nazionale non particolarmente favorevole. Nel 2025 le sale italiane hanno registrato 71,75 milioni di spettatori, il 2,3% in meno rispetto al 2024, mentre la spesa complessiva al botteghino ha raggiunto 539,9 milioni di euro.
Gli abruzzesi cercano il cinema anche sul web
A contribuire alla posizione dell’Abruzzo non sono soltanto i biglietti staccati al botteghino.
Il Cinema Lover Index prende infatti in considerazione anche l’interesse manifestato dagli utenti attraverso le ricerche su Google. Per la chiave “film da vedere” l’Abruzzo raggiunge un indice di 80 su 100, mentre per “programmazione cinema” arriva a 75 su 100.
Numeri che raccontano un pubblico non soltanto presente nelle sale, ma interessato a informarsi sull’offerta cinematografica e sulle programmazioni.
Quasi quattro spettatori su dieci scelgono il cinema
C’è poi un altro dato che fotografa il rapporto degli abruzzesi con il grande schermo: nel 2025 il 37,7% dei biglietti staccati in Abruzzo per gli eventi censiti dalla SIAE riguardava una sala cinematografica. In sostanza, quasi quattro biglietti su dieci tra quelli acquistati per gli spettacoli presi in considerazione erano destinati al cinema.
Un dato che colloca l’Abruzzo tra le regioni italiane nelle quali il grande schermo conserva un peso particolarmente rilevante nelle abitudini legate allo spettacolo.
Più in generale, il Mezzogiorno mostra segnali interessanti. Nel 2025 è stata l’unica macroarea italiana a registrare contemporaneamente una crescita della spesa cinematografica e della dotazione infrastrutturale, con 40 schermi in più.
Un risultato nell’anno dell’Aquila Capitale italiana della Cultura
Il risultato assume un significato particolare nel 2026, anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura.
Il rapporto dell’Abruzzo con la settima arte, del resto, ha radici profonde. È la terra di Ennio Flaiano, scrittore e sceneggiatore pescarese legato ad alcune delle pagine più importanti del cinema italiano, e ospita ogni anno i Premi Internazionali Flaiano, che dedicano una parte importante proprio al cinema.
Ma il dato del Cinema Lover Index racconta soprattutto il presente: quello delle multisala e delle sale cittadine, dei grandi centri della costa e delle realtà dell’interno, dove il cinema continua a rappresentare anche un luogo di incontro e socialità.
Il quinto posto nazionale restituisce quindi l’immagine di una regione nella quale andare al cinema resta un’abitudine diffusa, nonostante le difficoltà che il settore continua ad attraversare a livello nazionale.
E, almeno secondo i parametri scelti dal Cinema Lover Index 2026, l’Abruzzo riesce a stare davanti anche a regioni molto più popolose: non per il numero assoluto degli spettatori, ma per l’intensità del rapporto tra pubblico, offerta cinematografica e interesse per il grande schermo.
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