FORME DI MASSA D’ALBE – Mancano ormai due giorni alla conclusione della sesta edizione del Garofano Rosso Film Festival, la manifestazione che dal 1° settembre ha trasformato Forme di Massa d’Albe, nel cuore della Marsica, in un laboratorio di cinema, cultura e territorio.
L’edizione 2026 sta registrando una partecipazione significativa, con visitatori arrivati anche da diverse regioni italiane. Un risultato che, secondo gli organizzatori, conferma la capacità del Festival di creare un ponte tra l’identità locale e una dimensione nazionale.
Il programma di sabato 5 settembre si aprirà con “L’ultimo salotto culturale”. Dalle 18.30 alle 19.30 sarà presentato il libro “Death Education. Strumenti per affrontare il tema della morte nei contesti educativi”, alla presenza dell’autrice e tanatologa Maria Angela Gelati.
Il volume propone strumenti concettuali e operativi per affrontare il tema della morte nei diversi contesti educativi, restituendo alla finitudine uno spazio di pensiero, linguaggio e relazione. L’incontro sarà rivolto in particolare a educatori, professionisti della salute e a chiunque intenda ripensare l’educazione alla luce della morte.
Alle 21 sarà protagonista la sezione Music Video, con la proiezione dei videoclip selezionati per questa edizione. Alle 21.15 spazio invece al concorso, articolato nelle otto sezioni Bizzarre, Afterword, Femme, Anteros, Wonderland, Lacci, Dystopia e Frontiers.
Tra i titoli in programma figurano “Fango” di Raffaele Patti, “Bratiska” di Gregorio Mattiocco, “Educación física obligatoria” di Pablo Porcuna, “Appuntamento a mezzogiorno” di Antonio Passaro, “Il murales del campione” di Massimiliano Pacifico e “Giallo limone” di Olga Sargenti.
Saranno presenti il regista e sceneggiatore di “Fango”, Raffaele Patti, insieme al produttore Roberto Ferraresi. Per “Giallo limone” interverrà invece la regista Olga Sargenti.
A seguire, la sezione Supernovae, dedicata ai registi under 35 e pensata come trampolino di lancio per le nuove generazioni del cinema italiano. Sabato sarà proiettato “Greendr” di Luca Taiuti, che sarà presente all’appuntamento.
Domenica 6 settembre il gran finale
La conclusione del Festival è prevista domenica 6 settembre, con una serata dedicata a cinema, musica e premiazioni.
Alle 21 tornerà la sezione Music Video, seguita dalla proiezione del cortometraggio “Saba” di Shahin Gorgani. Successivamente sarà presentato, nell’ambito di Supernovae, “Couple slay(er)” di Mattia Cirilli.
All’appuntamento saranno presenti l’attrice Elisa Ferramosca, l’attore Marco Santangelo e il produttore esecutivo Gabriele Cirilli. Attore, comico e volto noto della televisione e del teatro italiano, Cirilli sarà al Festival nel ruolo di produttore esecutivo, confermando il proprio impegno nel sostenere nuovi percorsi cinematografici.
Il momento centrale della serata sarà l’assegnazione del Premio Giovanni Oppedisano, prevista alle 22 nell’ambito della proiezione di “Tirrenica” di Rosario Minervini, che sarà presente all’appuntamento.
Le Cinescursioni alla scoperta della Marsica
Anche nell’ultimo fine settimana proseguiranno le Cinescursioni, curate dall’Associazione Leonart, che mettono in relazione il cinema con i luoghi e la memoria del territorio.
Sabato 5 settembre, dalle 11, con partenza dal Fontanile delle Forme, il percorso sarà dedicato a “La Bibbia” di John Huston, film del 1966. L’itinerario attraverserà luoghi legati alla cultura della transumanza e alla memoria del territorio, fino alle pendici del Monte Velino, dove furono ambientate alcune sequenze dell’opera.
Domenica 6 settembre, sempre dalle 11, la seconda escursione sarà dedicata a “Il deserto dei Tartari” di Valerio Zurlini, del 1976. Il percorso accompagnerà i partecipanti alla scoperta degli ambienti naturali di Forme e delle aree circostanti, richiamando l’atmosfera sospesa del film.
Con gli ultimi due giorni di programmazione, il Garofano Rosso Film Festival si prepara dunque a chiudere la sesta edizione con proiezioni, incontri, spettacoli e attività capaci di coinvolgere autori, professionisti, spettatori e comunità.
La manifestazione lascerà al territorio non soltanto un programma culturale, ma anche un’esperienza condivisa, confermando il ruolo del cinema come strumento di valorizzazione dei luoghi, della memoria e dell’identità della Marsica.
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