L’Aquila 1927, cinque punti forti e uno debole: piccolo bilancio d’inizio stagione

L’Aquila 1927, cinque punti forti e uno debole: piccolo bilancio d’inizio stagione
12 Ott 2023

L’Aquila 1927 ha risalito la china e la classifica trovando, dopo due sconfitte consecutive, due vittorie esterne nelle ultime due giornate, e riportandosi così, dopo cinque partite, a soli due punti dalla vetta.

I punti di forza che sembrano contraddistinguerla finora sono: la condizione atletica, il livello dei cambi, la qualità tecnica (e la fisicità),  gli under e il gruppo.

Proviamo ad analizzarli uno ad uno con l’aiuto delle parole di Mister Massimo Epifani e del capitano rossoblù Alessandro Brunetti,  intervistati questa settimana da Abruzzo Sera.

La condizione atletica

Il secondo tempo di Campobasso parla da solo. Semplicemente gli avversari non hanno retto. Se corri di più tu fino al 90’ è molto probabile che vinci. Emblematico in tal senso  il coast to coast da cineteca dell’under, terzino, Filippo Tavoni che, nei minuti finali, porta via la palla partendo dalla sua linea difensiva e più va avanti più capisce che nessuno ne ha come lui, fino ad arrivare a tirare nella porta avversaria. 

Una superiorità atletica che si è vista nel complesso anche a Sanigallia dove è apparsa particolarmente smagliante la linea difensiva.

Lo ha confermato ai nostri microfoni anche capitan Alessandro Brunetti: “Visto da dietro il match contro la Vigor  è stato molto combattuto, ha richiesto di star sempre concentrati fino all’ultimo, cosa che siamo riusciti a fare”.

Merito della forma attuale è stato il periodo di preparazione:  “Abbiamo caricato tanto – conferma il capitano – forse nella prima partita di  coppa Italia l’abbiamo anche pagata, adesso ogni partita stiamo meglio”.

La qualità dei cambi

E’ emersa in tutta la sua importanza proprio a Senigallia quando Epifani a inizio secondo tempo, ha visto che la squadra iniziava ad abbassare pericolosamente il baricentro lasciando giocare troppo gli avversari. E’ così che al posto di Mantini è entrato un certo Del Pinto ed al posto di Carbonelli, Sarritzu che insieme confezioneranno il 2-0, rispettivamente con assist e gol. Ma bene anche tutti gli altri subentrati: Battistoni (all’esordio) per Ouali, Persiani per Galesio , Alessandretti per Banegas.

“Questa squadra è nata insieme al direttore Simone Bernardini, costruita con una visione che viene da lontano – ha affermato ai nostri microfoni il Mister Massimo Epifani -. Per fare bene devi avere ricambi con giocatori allo stesso livello. Io riesco a far coesistere giocatori forti insieme che non è facile, ma lo faccio nella massima tranquillità, valutando settimanalmente la loro condizione. A Senigallia grazie ai cambi abbiamo ripreso in mano la partita quando eravamo scesi”.

Qualità tecnica e fisicità

Che L’Aquila 1927 avesse fatto un ottimo mercato lo si sapeva. Vedere questo potenziale esprimersi  in campo è la conferma che tutti cercavano. Alla qualità va abbinata un’altra caratteristica sempre più importante nel calcio moderno: la fisicità, e L’Aquila ne ha da vendere. Basta vedere i movimenti di Galesio e il suo ultimo gol, per capire quanto sia importante avere un certo fisico sopratutto in certi ruoli come l’attaccante o il difensore centrale. Non avrebbe di certo giovato essere più leggeri.

Gli under

Lo aveva detto il direttore generale Bernardini nella nostra trasmissione “1927”, che grande importanza si era data alla scelta degli under che, ricordiamolo, per regolamento in campo devono essere almeno quattro. Quelli presi dall’Aquila sono prima di tutto ragazzi seri con la testa sulle spalle, oltre che buoni giocatori di prospettiva: Bellardinelli, Tavoni, Ouali lo stanno dimostrando ogni giornata di più. Ma anche i due portieri,  Raffaelli e Michelin, che hanno avuto qualche infortunio di gioco. Su di loro valgano su tutto le parole di Mister Epifani che ultimamente in campo ha preferito il secondo:

“Parliamo di due ragazzi che sono molto amici e sono due portieri forti. Verso di loro c’è la massima fiducia dei compagni. Hanno fatto degli errori, ma anche questo fa parte del percorso di un ragazzo, li hanno fatti crescere, bisogna avere la forza di sopportarli. Ultimamente ho fatto riposare Raffaelli per togliergli la pressione, ma avranno entrambi il tempo di dimostrare il loro valore”.

Il gruppo

L’aspetto più importante. Si percepisce che quello dell’Aquila di quest’anno è davvero un buon gruppo, puntellato dall’esterno da tutta l’ambiente, tra società, tifosi e una ritrovata città. Se sarà capace di cementarsi sempre di più, resistendo alle difficoltà, potrebbe essere l’elemento determinate, quello che fa la differenza tra vincere e restare a bocca asciutta. Come per gli under, anche qui la sensazione è che la differenza la stiano facendo gli uomini che ci sono dietro ai giocatori. Un gruppo che ha dato la dimostrazione di essere unito, ad esempio, proprio per come ha saputo affrontare gli errori fatti dai due giovani portieri. Tutta la squadra li ha difesi in ogni occasione, proteggendoli e dandogli la possibilità di riacquistare la fiducia necessaria.

“La classifica non la guardo – ha dichiarato ad Abruzzo Sera Epifani – a me interessa il percorso di crescita della squadra. Affrontiamo tutto partita dopo partita, cerchiamo di migliorare e diventare più squadra possibile. I giocatori sono grandi uomini, vedo una crescita esponenziale del gruppo. Bisogna lavorare, avere umiltà e  concentrazione. Poi a febbraio vedremo a che punto stiamo”.

Infine, la squadra si è dimostrata duttile al cambiamento, con il 4-3-1-2 varato da Epifani proprio a Senigallia, che gli 11 hanno saputo ben interpretare: “Abbiamo affrontato una squadra che ha buoni concetti di gioco e questo mi ha portato a cambiare per togliere loro qualche certezza. Ai ragazzi ho fatto i complimenti perché abbiamo lavorato in 3-4 giorni e loro hanno avuto la capacità di saper cambiare”, ha dichiarato ai nostri microfoni sempre Epifani.

Se questa duttilità, questa capacità di adattamento, dovesse ripetersi entrerebbe a far parte delle possibilità di Mieter Epifani e quindi dei punti di forza della squadra.

Punto debole, gli sbalzi di concentrazione

Il punto debole invece può essere l’assenza, o meglio, gli sbalzi, di concentrazione. Tutti quei gol presi da calci piazzati, in cui si sono sommati gli errori, sempre di concentrazione – oltre che di gioventù – dei portieri, e che hanno trovato il loro culmine nella sconfitta interna col Monterotondo, possono far inquadrare in questo, il punto debole dell’Aquila. Concrentrazione che però, va detto, sembra essersi attestata ai massimi livelli da 135minuti a questa parte.

“Abbiamo già preso uno schiaffone contro il Monterotondo – ha affermato Epifani – meglio sia capitato all’inizio, perché adesso ci saranno partite per cui il risultato dipenderà  solo dalla nostra concentrazione e dalla  cattiveria mentale che ci mettiamo” .

Sul piano della concentrazione allora c’è bisogno di una conferma, che deve arrivare tra le mura amiche nella gara con l’Atletico Ascoli.

Alessandro Tettamanti

 


Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.

In primo piano

Crescere Insieme, 10 anni di impegno sociale

Crescere Insieme festeggia dieci anni a L'Aquila. Il fondatore Goffredo Juchich racconta le sfide affrontate, il lavoro con i minori e i progetti futuri.

09 Ott 2026
L’Aquila, inaugurata la mostra su Piersanti Mattarella. Giovanni Grasso: il racconto di una vita, non soltanto di una morte

Al Palazzo dell’Emiciclo circa 150 fotografie, molte delle quali inedite, ripercorrono la vicenda umana, familiare e politica del presidente della Regione Siciliana assassinato dalla mafia nel 1980. L’esposizione sarà visitabile gratuitamente fino al 31 ottobre.

di Alessandra Prospero 08 Ott 2026
Giovanni Fontana, una vita oltre la pagina: all’Aquila il Premio alla carriera “Arte e Umanità” 2026

Il 24 ottobre al Palazzetto dei Nobili il riconoscimento nell’ambito del Premio Hombres Itinerante. Poliartista, poeta, performer e teorico della poesia epigenetica, Fontana è tra i protagonisti della ricerca poetica italiana e internazionale dagli anni Sessanta.

di Alessandra Prospero 08 Ott 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *