Rete oncologica Abruzzo, piano di rilancio

rete
03 Giu 2026

PESCARA – Una presa in carico più efficace dei pazienti oncologici, una maggiore integrazione tra ospedale e territorio e protocolli uniformi in tutte le aziende sanitarie abruzzesi. Sono questi gli obiettivi al centro della riunione della Rete oncologica regionale convocata dall’assessore alla Salute della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì.

All’incontro hanno partecipato il direttore dell’Agenzia Sanitaria Regionale, Maurizio Brucchi, e i referenti oncologici delle quattro Asl abruzzesi per fare il punto sullo stato di attuazione della rete e definire le prossime azioni da mettere in campo.

Assistenza più vicina ai pazienti

Tra le priorità individuate c’è il miglioramento della transizione dalla presa in carico ospedaliera a quella territoriale, con l’obiettivo di garantire cure più vicine al luogo di residenza dei pazienti e, al tempo stesso, alleggerire la pressione sulle strutture ospedaliere.

Una strategia che segue gli indirizzi nazionali della Rete oncologica e punta a rendere più efficienti i percorsi assistenziali dedicati alle persone affette da patologie tumorali.

Monitoraggio e cronoprogramma regionale

Nel corso della riunione, l’assessore Verì ha evidenziato la necessità di uniformare i protocolli operativi delle diverse Asl, evitando differenze organizzative tra territori.

“L’Agenzia Sanitaria Regionale avvierà un monitoraggio puntuale per verificare lo stato di attuazione della rete oncologica in Abruzzo e predisporre un cronoprogramma di attività che consenta di intervenire sulle eventuali criticità”, ha spiegato l’assessore.

Più prestazioni e visite di controllo

La Regione punta inoltre a rafforzare l’offerta dei Cup di secondo livello, con particolare attenzione alle visite di controllo dei pazienti oncologici.

L’obiettivo è migliorare l’accesso alle prestazioni sia per i pazienti seguiti dai Gruppi interdisciplinari di cure oncologiche (Gico), sia per quelli provenienti dai Centri di indirizzo di percorso clinico (Cip), garantendo continuità assistenziale e tempi più rapidi.

Focus sul personale specializzato

Uno dei temi affrontati riguarda anche la carenza di alcune figure professionali fondamentali per la gestione dei percorsi oncologici.

Tra queste figurano l’infermiere dedicato, il case manager e lo psico-oncologo, professionalità considerate strategiche per assicurare un’assistenza completa ai pazienti e alle loro famiglie.

“Stiamo portando avanti una profonda rivisitazione dei percorsi oncologici – ha concluso Verì – e come Regione siamo impegnati a mettere in campo tutte le azioni necessarie per garantire un’assistenza sempre più adeguata e qualificata”.


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