Progetto C.A.S.E. di Poggio di Roio, SI-AVS L’Aquila: servono manutenzione, servizi e attenzione alla comunità

Progetto C.A.S.E. di Poggio di Roio, SI-AVS L’Aquila: servono manutenzione, servizi e attenzione alla comunità
03 Giu 2026
Il Progetto C.A.S.E. di Poggio di Roio rappresenta da anni una delle realtà residenziali più significative del territorio aquilano, ospitando centinaia di famiglie che quotidianamente vivono e condividono spazi, servizi e problematiche comuni. Proprio dall’ascolto diretto dei residenti emerge con forza la necessità di avviare una nuova fase di attenzione e intervento da parte dell’amministrazione comunale, finalizzata a garantire condizioni abitative più dignitose, servizi efficienti e una migliore qualità della vita. Le criticità presenti, ormai note e non più rinviabili, richiedono risposte concrete e una programmazione seria che metta al centro le esigenze della comunità.
Segue il comunicato stampa a firma di Lorenzo Rotellini (Capogruppo AVS Consiglio Comunale L’Aquila), Pierluigi Iannarelli (Sinistra Italiana-AVS L’Aquila), Fabrizio Giustizieri (Segretario provinciale Sinistra Italiana-AVS L’Aquila).

“Il Progetto C.A.S.E. di Poggio di Roio continua a rappresentare una realtà abitativa fondamentale per centinaia di famiglie aquilane. Tuttavia, a distanza di anni dalla sua realizzazione, emergono con sempre maggiore evidenza le criticità derivanti dall’assenza di una programmazione efficace e da una manutenzione insufficiente da parte dell’amministrazione comunale.
Chi vive quotidianamente il complesso conosce bene le difficoltà che incidono sulla qualità della vita dei residenti: servizi carenti, spazi comuni degradati e strutture che necessitano di interventi non più rinviabili.
Tra le priorità individuate dai residenti vi è innanzitutto il ripristino degli ascensori delle piastre, oggi spesso inutilizzabili, con gravi disagi per anziani, persone con disabilità e famiglie con bambini piccoli. Allo stesso modo è indispensabile avviare un piano straordinario di manutenzione e pulizia delle parti comuni, a partire da garage e vani scala, che versano in condizioni di progressivo deterioramento.
Particolare attenzione merita inoltre la gestione dei guasti interni agli alloggi, come infiltrazioni, perdite idriche e problemi fognari. Troppi cittadini si trovano ad affrontare da soli interventi costosi che riguardano strutture di proprietà pubblica.
Accanto agli interventi infrastrutturali, è necessario investire anche sul senso di comunità. Chiediamo che l’amministrazione promuova campagne di educazione civica e rispetto degli spazi condivisi, attraverso una comunicazione chiara e costante, capace di favorire comportamenti responsabili e inclusivi.
La zona ha inoltre bisogno di luoghi di aggregazione e opportunità per le nuove generazioni. Per questo riteniamo prioritario intervenire sulla riqualificazione del campetto sportivo, oggi in stato di degrado, e procedere alla realizzazione di una nuova area giochi inclusiva, restituendo ai bambini uno spazio sicuro e accessibile dove crescere e socializzare.
Un altro punto centrale riguarda la valorizzazione del Centro Polifunzionale, una struttura che oggi risulta ampiamente sottoutilizzata. Attraverso il coinvolgimento delle associazioni del territorio, delle cooperative sociali e del terzo settore, potrebbe diventare un vero presidio sociale capace di offrire doposcuola, attività educative, iniziative per gli anziani e servizi di supporto alle famiglie.
Va inoltre riconosciuto che, grazie al nostro primo intervento sul territorio, è stato possibile procedere allo smaltimento di numerosi rifiuti ingombranti e alla pulizia di alcune piastre, offrendo una prima risposta concreta a problematiche segnalate da tempo dai residenti. Si tratta di un segnale importante, che dimostra come l’ascolto delle esigenze della comunità possa tradursi rapidamente in azioni utili e visibili.
Il Progetto C.A.S.E. non può essere considerato soltanto un insieme di edifici. È una comunità composta da persone che hanno diritto a servizi efficienti, spazi dignitosi e opportunità di partecipazione. Finché i Progetti C.A.S.E. saranno abitati, sarà dovere delle istituzioni garantire la dignità e la qualità della vita di chi vi risiede, assicurando manutenzione, servizi e attenzione costante alle esigenze dei cittadini.
Le soluzioni sono sotto gli occhi di tutti. Ciò che oggi manca è una chiara volontà politica di ascoltare i residenti e trasformare le loro esigenze in azioni concrete”.

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