L’AQUILA – In Abruzzo cresce l’allarme per pignoramenti e fermi amministrativi che colpiscono lavoratori con redditi bassissimi, spesso già al limite della sopravvivenza economica.
A denunciare la situazione è Marcello Vivarelli, segretario regionale del sindacato Fesica-Confsal Abruzzo, che parla apertamente di “vessazioni continue ai danni dei lavoratori più fragili”.
Secondo il sindacato sono sempre più frequenti i casi di lavoratori che percepiscono anche appena 500 euro al mese e che, per il ritardo nel pagamento di una rata di un prestito o di un debito, si vedono colpiti da misure pesantissime come pignoramenti e fermi amministrativi delle automobili, spesso avviati attraverso le procedure dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, oltre alla segnalazione come cattivi pagatori nei sistemi creditizi.
“Stiamo assistendo anche in Abruzzo a una vera e propria guerra contro i lavoratori già poveri da parte dell’Agenzia delle Entrate – denuncia Vivarelli –. Parliamo di persone che vivono con stipendi da 500 euro al mese e che, per una rata pagata in ritardo, si vedono bloccare o pignorare l’automobile, cioè il mezzo con cui spesso riescono ad andare a lavorare”.
Il segretario regionale sottolinea come il fenomeno si inserisca in un contesto economico sempre più difficile.
“Oggi i costi per vivere sono diventati insostenibili – prosegue Vivarelli –. Tra affitti, bollette, carburante e spese essenziali, anche ciò che resta della classe media è in forte difficoltà. Ma la situazione è diventata ancora più pesante a causa della guerra, delle speculazioni sui prezzi dell’energia e dell’aumento generalizzato del costo della vita, che stanno colpendo in modo devastante proprio chi ha redditi più bassi”.
Particolarmente grave, secondo il sindacalista, è il caso dei fermi amministrativi delle automobili, soprattutto nelle aree interne, dove spesso non esistono alternative di trasporto.
“Bloccare l’auto a un lavoratore povero significa spesso impedirgli di raggiungere il posto di lavoro – spiega Vivarelli –. È una misura che finisce per trasformarsi in una vera e propria vessazione. Pensiamo ai tanti precari che devono spostarsi ogni giorno o alle donne sole con figli a carico, che già vivono una situazione economica difficilissima”.
Per la Fesica-Confsal Abruzzo è dunque necessario un intervento politico immediato per evitare che queste situazioni si trasformino in una spirale di esclusione sociale.
“Non è accettabile che, in un contesto segnato da inflazione, salari bassissimi e precarietà diffusa, si continuino a colpire sempre gli stessi – conclude Vivarelli –. Servono regole più giuste e soprattutto la fine di queste vessazioni continue contro chi vive già in condizioni di estrema difficoltà”.
"Sono incarichi che rappresentano il riconoscimento del lavoro svolto negli anni sul territorio abruzzese, caratterizzato da un impegno costante a difesa dei lavoratori, dei precari e delle fasce più deboli della popolazione", afferma Vivarelli.
Vivarelli denuncia una norma del Governo che impedirebbe ai lavoratori di recuperare arretrati salariali già riconosciuti dai giudici, definendola una scelta gravissima contro i diritti dei più deboli.
L’AQUILA – “Oggi ‘qualcuno’ chiede alla politica regionale abruzzese di internalizzare i servizi esternalizzati dalla Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila, alla […]
Secondo AVS, a oltre quindici anni dal sisma, continuano a mancare dati facilmente accessibili e costantemente aggiornati sullo stato degli alloggi, sulle assegnazioni, sugli immobili vuoti, sugli interventi di manutenzione e sulle risorse economiche impiegate. Poi c'è l'incognita Invimit.
Nel processo per la morte di Andrea Prospero la difesa rinuncia all'esame dell'imputato. Rinviata all'11 settembre l'audizione della criminologa Roberta Bruzzone.
Per fornire le migliori esperienze, noi e i nostri partner utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie permetterà a noi e ai nostri partner di elaborare dati personali come il comportamento durante la navigazione o gli ID univoci su questo sito e di mostrare annunci (non) personalizzati. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Clicca qui sotto per acconsentire a quanto sopra o per fare scelte dettagliate. Le tue scelte saranno applicate solamente a questo sito. È possibile modificare le impostazioni in qualsiasi momento, compreso il ritiro del consenso, utilizzando i pulsanti della Cookie Policy o cliccando sul pulsante di gestione del consenso nella parte inferiore dello schermo.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.