“Viale Ovidio sarà riaperto alle auto alle auto dopo quasi 20 anni, la città si riappropria di un’arteria infrastrutturale importante per i collegamenti viari cittadini, e questa pare ad oggi l’unica cosa certa”, interviene con una nota Alessandro Tomassoni, consigliere comunale di “Il Passo Possibile”.
“Destano, infatti, parecchie perplessità le dichiarazioni a mezzo stampa di ieri in cui l’Assessora Giuliani ha annunciato che “si dovrebbe partire con un doppio senso di marcia con la possibilità, se ce ne fosse l’esigenza, di trasformarlo in un senso unico” e quindi “riaprire al traffico mediante la migliore ridistribuzione dei flussi da e per piazza Battaglione Alpini[…]”, mentre la stessa, non più tardi di qualche settimana fa, affermò esattamente il contrario, e cioè che “all’inizio la strada sarà percorribile in un unico senso di marcia e non due che erano previsti da progetto esecutivo.” e che “la scelta è per guadagnare dei parcheggi in zona che altrimenti sarebbero stati sacrificati” (che quindi, ad oggi, in numero di 30 circa andranno persi prima ancora di riconsegnare la strada!).”, prosegue Tomassoni.
“Delle due l’ una, e allora la domanda è lecita: con quali criteri la Giunta decide il da farsi? E soprattutto chi ha l’ultima parola in capitolo e sulla base di quali effettive valutazioni?”
“Sarebbe stato molto più utile, per evitare la poco edificabile “confusione” tra i decisori, che sulla riconsegna di un’ ”opera altamente strategica per la viabilità cittadina”, come fu definita in sede di presentazione del progetto, si procedesse semplicemente con i necessari studi preliminari sul volume e sul flusso veicolare, magari con simulazioni d’impatto sia sul traffico nelle varie opzioni relative proprio ai sensi di marcia – per esempio su Viale della Croce Rossa dove l’immissione sull’importante arteria cittadina è già particolarmente complicata in assenza di una rotatoria che avrebbe potuto migliorarla (ci si è pensato?) – sia, non da ultimo, sui posti auto a beneficio delle attività e dei fruitori del centro storico (i circa 100 già esistenti attentamente salvaguardati dal progetto, i nuovi saranno numericamente stabiliti proprio in virtù del senso di marcia, il che è tutto dire!).”
“Ci si sarebbe dovuto chiedere, poi, quanto la ri-apertura dell’area di Viale Ovidio impatterà in futuro sul collegamento con Viale Duca degli Abruzzi e il Ponte Belvedere (se e quando avverrà la riconsegna?) per quello che giocoforza rappresenterà il nuovo anello di ricongiunzione fra le zone sud e nord del centro storico e delle stesse con l’immediata periferia cittadina.”
“Un’amministrazione che, in preda ad una palese confusione realizzativa e comunicativa e ad un sempre più marcato scollamento fra assessorati (quello alla viabilità che ne pensa?), per sua stessa ammissione e come se nulla fosse, annuncia che si procederà a tentativi, un atteggiamento approssimativo e sbrigativo che potrebbe avere come conseguenza un ulteriore aumento del traffico piuttosto che risolverlo razionalmente.”
“Senso unico o doppio senso, chi la spunterà? E il cittadino attende preoccupato, nella speranza che, in caso di senso unico a scendere dalla Fontana Luminosa, si avrà almeno il buon senso di scegliere una bella fioriera a “tappare” l’eventuale, ma già predisposto, senso di marcia che diverrà a quel punto superfluo”, conclude.
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