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L’Aquila vince i Play Off! Pari in rimonta sulla Samb che vale la vittoria ai tempi supplementari

di Alessandro Tettamanti

Al termine di una maratona di 120minuti – che si sommano agli altri 120 della semifinale di domenica scorsa – L’Aquila, dopo il secondo posto raggiunto in campionato, vince i play off del Girone F di Serie D, pareggiando 1-1 la finale con la Sambenedettese, al termine di una partita al cardiopalma, in cui un pizzico di fortuna ha aiutato i rossoblù che hanno recuperato al 93’, grazie ad un autogol di Scimia, lo svantaggio arrivato nel secondo tempo ad opera di Tomassini.

La Samb è venuta all’Aquila per riscattare una stagione andata male e vincere, e per 92’ minuti ha fatto la partita perfetta non lasciando quasi nessuno spazio alla squadra di Cappellacci negli ultimi venti metri. Dopo aver atteso nel primo tempo, lasciando all’Aquila l’iniziativa,ha cercato e trovato il gol nel secondo. 

Non è bastato anche grazie ad una L’Aquila – oggi con Banegas non nella migliore condizione dopo l’infortunio di domenica scorsa – che non ha mollato mai spingendo fino all’ultimo quando ha trovato il pareggio e  i supplementari sufficienti a vincere i play  off,  in virtù ovviamente del suo miglior piazzamento in classifica (+10 dalla Samb).

Finisce così nel migliore dei modi una stagione fantastica per L’Aquila 1927, al suo primo anno di serie D. Un campionato di 34 giornate più le due partite play off, che ha regalato emozioni e creato entusiasmo e che per poco non è culminato con  il primo posto e la promozione, che tanto più oggi – a mente più fredda – appaiono sfumati per un soffio, come fossero stati davvero alla portata, in virtù di una piccola magia creatasi tra squadra e città che non  accade spesso e che il DS Perrotti, in uscita, ha voluto ricordare tra le lacrime in conferenza stampa.

Una squadra, quella di Cappellacci, che grazie al Mister di Tortoreto, arrivato ala decima giornata, ha espresso qualcosa in più della somma dei singoli componenti, arrivando – anche con un pizzico di fortuna – ad un passo dal fare la storia.

Così non è stato e la vittoria di questi play off sembrerebbe essere più legata all’orogoglio sportivo che a una concreta possibilità di ripescaggio. L’Aquila infatti è rimasta terza in graduatoria, dietro Siracusa e Ravenna oggi entrambe vincenti nei loro giorni. Considerando la quasi certa richiesta del Milan under 23 e il ripescaggio di una delle retrocesse – come indica il regolamento – sarebbe la quinta squadra in Italia ad avere diritto all’ammissione in serie C, sempre che la società faccia effettivamente la costosa domanda di ripescaggio. Da quanto si apprende  i soldi impegnati per la domanda infatti sarebbero restituiti solo a novembre, lasciando dunque minor margine di manovra nella costruzione della squadra del prossimo anno.

Nelle prossime settimane sapremo di più. Non si sa mai che la buona sorte che ha accompagnato la stagione non regali l’impossibile. L’Aquila 2023/24 se lo meriterebbe. 

LA CRONACA DI L’AQUILA – SABENEDETTESE 1-1

Nonostante i dubbi della vigilia, Cappellacci schiera Banegas dall’inizio. Torna, direttamente in mezzo al campo, Giuliodori. Ugualmente a partire tra gli undici c’è il rientrante Bellardinelli. A centrocampo insieme a Del Pinto, confermato Costa Ferreira.

Al 3’ occasione Samb con un traversone di Battista: la tocca Lonardo, ma il guardalinee alza la bandierina.  

Un minuto dopo un errore di Del Pinto mette Lonardo davanti a Michielin ma il suo tiro va ben oltre la traversa.  

La Samba non pressa e lascia impostare e stancare L’Aquila. L’intenzione dei Marchigiani, allenati da Mister Mancinelli, sembra quella di provare a vincere la partita nel secondo tempo. 

Dopo un lungo periodo senza occasioni, in cui le due squadre si equivalgono annullandosi a vicenda, al 31’ arriva la conclusione di Chiatante che Michielin blocca senza problemi. 

Al 35′ Di Santo, uno dei migliori insieme a Del Pinto, dalla sinistra dribbla l’avversario e calibra il cross sulla testa di Banegas che la mette di poco alta.

Nel secondo tempo, al 52′ primo cambio per L’Aquila: esce Giuliodori, apparso non ancora nelle migliori condizioni, entra Del Moro.

Tre minuti dopo il vantaggio della Samb con Battista dalla sinistra che serve un pallone al centro per Tomassini che non sbaglia.

Al 63′ bella rovesciata di Sirri sugli sviluppi di un calcio d’angolo che però termina fuori.

Al 64’ Cappellacci manda in campo Mandrelli per Bellardinelli e Angiulli per Mantini.

Al 77’ entra anche Alessandro per Costa Ferreiro. L’Aquila prova il tutto per tutto attaccando ed esponendosi alle ripartenza dei rossoblù marchigiani. 

Al 88′ Tomassini se ne va sulla destra e mette in mezzo per Martiniello che solo davanti a Michielin spara alto.

Al novantesimo ancora la Sambenedettese sfiora il 2-0 con Martiniello, sul cui tiro Michielin si oppone in tuffo.

A inizio recupero ci prova Marchegiani di testa su cross di Banegas, ma la palla finisce di poco fuori a portiere scavalcato.

Sembra finita invece al 93′ un tiro cross disperato di Angiulli trova la deviazione di Sirri che la mette sul primo palo alle spalle di Coco.

Esplode di gioia il Gran Sasso, mentre l’1-1 è una vera e propria mazzata per la Samb e i suoi numerosissimi tifosi che già pregustavano la vittoria. Si va ai supplementari.

La Samb, dopo il grande sforzo del secondo tempo, ne ha molto meno  e L’Aquila nel primo tempo supplementare controlla partita.

Nei secondi 15minuti di extra time, da segnalare al 19′ il tiro cross di Di Santo che per un soffio Alessandro non riesce a deviare in gol.

Un minuto dopo  ed entra Orsi ed esce Banegas. Lo stadio gli tributa una standing ovation di quelle che all’Aquila non si vedono spesso.

A tre minuti dal termina viene espulso Scimia per un entrata a piedi uniti su Mandrelli. La tensione è palpabile e poco dopo si scatena a bordo campo un parapiglia tra vari giocatori e le panchine. Ne fa le spese Cappellacci che viene espulso, anche se sembrava fosse tra coloro che in realtà stavano cercando di spegnere gli animi.

Ma poco importa perché dopo poco la partita finisce ed è L’Aquila a vincere i play off, in virtù del pareggio al termine dei 120minuti di gioco e del miglio piazzamento in classifica.

 

 

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