87^ puntata

“1927” EP.87 con Di Francia e Zarlenga: “All’Aquila serve equilibrio, ma i giovani stanno crescendo bene”

04 Mar 2026

Il momento delicatissimo della prima squadra dopo la clamorosa sconfitta per 2-3 col Sora e il lavoro del settore giovanile rossoblù sono stati al centro dell’ottantasettesima puntata di “1927”, con gli interventi di Nicola Di Francia, allenatore dell’Under 17 dell’Aquila, e Nicola Zarlenga, dirigente responsabile della formazione Juniores.

Di Francia: «All’Aquila serve ambiente meno umorale. Nei settori giovanili si lavora bene da tempo»

Analizzando la recente partita della prima squadra, Di Francia ha sottolineato come alcuni episodi abbiano indirizzato la gara: “Può succedere che, quando scendi in campo, ci sia nervosismo. Prendi il primo gol, poi il secondo e ti riversi in avanti, finendo per subire anche il terzo. Non dovrebbe accadere, ma è successo. Tra l’altro nel primo tempo L’Aquila avrebbe meritato di segnare almeno due reti e affrontare la ripresa in maniera diversa, ma quei cinque-sei minuti ci hanno condannato”.

Il tecnico, ex giocatore rossoblù, ha poi parlato del rapporto tra squadra e ambiente: “Purtroppo qui all’Aquila l’ambiente è molto umorale: ci si esalta con una vittoria e ci si deprime con una sconfitta, quando invece servirebbe più equilibrio. Per i giocatori non è semplice: quando l’ambiente ti porta su e giù troppo velocemente rischi di perdere la bussola. Giocare all’Aquila non è facile, perché allo stadio ci sono sempre tante persone e al primo passaggio sbagliato partono i mugugni”.

“Siamo la squadra della gente – ha aggiunto – e proprio per questo dobbiamo dare qualcosa in più. Il girone F è molto duro”.

Di Francia ha poi parlato del percorso del settore giovanile rossoblù, sottolineando i risultati raggiunti: “Con l’Under 17 abbiamo perso con il Teramo ma siamo rimasti comunque a più uno in classifica. È stata una partita in cui probabilmente il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma gli episodi sono stati favorevoli al Teramo. Ora restano due partite e poi ci saranno i play-off”.

Il tecnico ha evidenziato anche la crescita complessiva del vivaio aquilano: “Siamo primi con la Under 16 e la Under 15, secondi con la Under 14, tutte squadre nei campionati regionali. È il frutto del lavoro dell’Academy, nata circa cinque anni fa. In così poco tempo avere più squadre ai vertici significa che si è lavorato bene sin dalla scuola calcio”.

“All’Aquila i ragazzi ci sono e vogliono giocare a calcio. Bisogna continuare a investire sulle strutture e lavorare in sinergia con le scuole calcio del territorio, perché l’obiettivo deve essere portare sempre più giovani fino alla prima squadra”.

Zarlenga: «Juniores in crescita, tanti ragazzi aquilani»

Nel corso della trasmissione è intervenuto anche Nicola Zarlenga, dirigente responsabile della Juniores dell’Aquila 1927, che ha commentato il momento della squadra e il livello del campionato.

“Contro il Teramo nella scorsa giornata abbiamo tenuto testa agli avversari e i ragazzi hanno disputato una grande prestazione, ripetendo quella già vista contro il Chieti. Negli scontri diretti siamo sempre riusciti a fare bene”.

Secondo Zarlenga il livello della categoria è cresciuto molto: “Il campionato Juniores si è alzato notevolmente di livello, anche perché spesso ci sono sali e scendi di giocatori dalle prime squadre. Quest’anno, però, è stata probabilmente la nostra stagione migliore».

La squadra rossoblù è ancora pienamente in corsa per i play-off: “Siamo a un solo punto dalle prime posizioni e le prime classificate andranno a disputare i play-off nazionali. Abbiamo anche un calendario favorevole e faremo di tutto per raggiungere questo obiettivo”.

Zarlenga ha poi sottolineato la crescita dei giovani provenienti dal vivaio: “Sapevamo che avremmo dovuto soffrire giocando con diversi ragazzi sotto età. All’inizio alcuni di loro hanno accusato il salto di categoria, ma da dicembre hanno iniziato a esprimersi molto bene”.

Un dato significativo riguarda la forte presenza di giocatori locali: “Oggi sette undicesimi della squadra sono ragazzi aquilani. Questo significa che il settore giovanile sta lavorando bene e che, nel prossimo futuro, potremo portare qualcuno di loro fino alla prima squadra”.


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