Giornate FAI d’Autunno, 32 luoghi da scoprire in Abruzzo

Giornate FAI d’Autunno, 32 luoghi da scoprire in Abruzzo
09 Ott 2026

L’AQUILA – Castelli, chiese, borghi storici, antichi mulini e luoghi solitamente poco conosciuti aprono le porte al pubblico per un fine settimana dedicato alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Sabato 10 e domenica 11 ottobre tornano le Giornate FAI d’Autunno, giunte alla 15ª edizione. In Abruzzo sono previste 32 aperture in 12 borghi e città, nell’ambito di un’iniziativa nazionale che coinvolge 350 città e oltre 700 luoghi.

Promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, la manifestazione rappresenta un’occasione per avvicinare cittadini e visitatori alla storia dei territori attraverso itinerari, visite e racconti che mettono in luce le ricchezze spesso meno conosciute del Paese. Le aperture, organizzate dalle Delegazioni e dai Gruppi FAI con il contributo dei volontari, permetteranno di esplorare edifici monumentali, architetture, luoghi di culto, aree naturalistiche, collezioni d’arte e testimonianze delle tradizioni locali.

Le visite sono a contributo libero: partecipare significa quindi non soltanto conoscere il patrimonio italiano, ma anche sostenere le attività del FAI per la sua cura, tutela e valorizzazione. L’elenco completo dei luoghi aperti e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito giornatefai.it.

Le aperture in Abruzzo, provincia per provincia

Chieti: Pennapiedimonte, Giuliano Teatino, Bomba, Castiglione Messer Marino e Montazzoli

La provincia di Chieti propone itinerari dedicati alla storia dei borghi, alle tradizioni e al patrimonio architettonico e artistico.

A Pennapiedimonte, la Delegazione FAI di Chieti propone il percorso “Pennapiedimonte: dove la pietra prende vita”, insieme alla visita di Palazzo Finocchi Mahne, riservata agli iscritti FAI, e all’itinerario “Balzolo: il sentiero dello stupore e della monticazione”.

A Giuliano Teatino, il Gruppo FAI di Ortona accompagna i visitatori alla scoperta di due percorsi: “La frana del 1843, una storia dimenticata” e “Un paese sul tratturo: la nuova identità di Giuliano Teatino”.

A Bomba, la Delegazione FAI di Lanciano propone diversi itinerari per conoscere il territorio. Tra questi, “A balle pe’ la terre tra cantine, scalette e palazzi”, “A monte verso Pallano: un piccolo borgo e la sua storia” e “A valle verso il fiume, un minuscolo borgo fantasma”. In programma anche il percorso “Da Santa Maria del Popolo alle memorie ottocentesche”, la visita al Museo etnografico con “Oggetti e memorie del territorio” e un itinerario dedicato all’arte urbana, “Sui muri di Bomba: un artista, cento murales”.

La Delegazione FAI di Vasto propone aperture a Castiglione Messer Marino e Montazzoli. Nel primo comune sarà possibile visitare l’impianto eolico soltanto domenica 11 ottobre, con prenotazione. L’apertura è resa possibile grazie alla collaborazione di Edison S.p.A.

A Montazzoli sono previsti “Racconti itineranti all’ombra del castello di Montazzoli”, la visita alla chiesa di San Silvestro Papa e al suo patrimonio di fede, riservata agli iscritti FAI, l’itinerario “La Madonna della Spogna, dalla leggenda al culto” e “Palazzo Recchia: memorie di cinema e telecomunicazioni”.

Montazzoli è inoltre una delle tappe dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI d’Autunno 2026, realizzato in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

L’Aquila: Capistrello, Celano e il capoluogo

Nella provincia dell’Aquila, la Delegazione FAI della Marsica organizza due aperture.

A Capistrello, il percorso “Pescocanale, storie di partenze e di ritorni” propone un viaggio nella memoria del territorio e nelle vicende della comunità.

A Celano, l’itinerario “Decolli e atterraggi – Aviosuperficie LIAH” porta invece l’attenzione su una realtà legata al mondo dell’aviazione.

Nel capoluogo, la Delegazione FAI dell’Aquila propone “Urbanistica e architettura degli anni Trenta in città”, un percorso dedicato alle trasformazioni urbanistiche e architettoniche che hanno caratterizzato L’Aquila in quel periodo storico.

Pescara: Bussi sul Tirino tra castelli, chiese e paesaggi

La Delegazione FAI di Pescara concentra le aperture a Bussi sul Tirino, con quattro itinerari che permettono di esplorare il patrimonio storico, religioso e paesaggistico del territorio.

Il programma comprende “Bussi sul Tirino: i misteri del castello mediceo” e “Chiesa Madonna del Ponte e fiume Tirino”. Prevista anche la visita alla chiesa di Santa Maria di Cartignano, con il percorso “Storia e mistero”: questa apertura è riservata agli iscritti FAI e richiede la prenotazione.

Completa il programma “Torre di Sutrium e le meraviglie del paesaggio”, visitabile soltanto domenica 11 ottobre.

Teramo: Tossicia e Colledara tra storia, arte e memoria

La provincia di Teramo propone itinerari dedicati alle testimonianze storiche e artistiche dei borghi, con aperture organizzate dalla Delegazione FAI di Teramo.

A Tossicia, il pubblico potrà visitare Azzinano attraverso il percorso “Immagini di paese e casa di Annunziata Scipione”. In programma anche “Santa Rufina di Aquilano: il ritorno di un tesoro rubato”, iniziativa speciale prevista domenica 11 ottobre e accessibile su prenotazione.

Gli altri appuntamenti sono “Tossicia racconta: strati di storia in un borgo” e “Chiarino, dove il rame diventa arte”.

A Colledara, le aperture comprendono “Colledara racconta: la casa di Fedele Romani”, riservata agli iscritti FAI e visitabile soltanto domenica 11 ottobre, e “Palazzo Petrilli: storia e simboli a Ornano Grande”, anch’essa riservata agli iscritti FAI, ma prevista esclusivamente sabato 10 ottobre.

L’Abruzzo tra borghi e itinerari europei: il caso di Villalago

Tra le aperture segnalate dal programma figura anche Villalago, in provincia dell’Aquila, con itinerari che valorizzano il paesaggio, la storia e il patrimonio religioso e produttivo del borgo.

La Delegazione FAI di Sulmona propone “Villalago: gioiello tra i laghi” e quattro visite esperienziali raccolte nel percorso “Nel cuore di Villalago”, iniziative speciali per le quali è richiesta la prenotazione.

Il programma comprende inoltre l’antico mulino e gualchiera medievale, l’Eremo di San Domenico, descritto come una meraviglia tra roccia e lago, e il sentiero panoramico dal borgo al lago di San Domenico.

Anche Villalago rientra nell’Itinerario europeo delle Giornate FAI d’Autunno 2026, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

Artigianato e Made in Italy al centro dell’edizione 2026

Accanto alla scoperta dei luoghi, la 15ª edizione delle Giornate FAI d’Autunno dedica particolare attenzione all’artigianato italiano e al Made in Italy. L’obiettivo è valorizzare i saperi, gli antichi mestieri, le tradizioni manifatturiere e le eccellenze produttive che contribuiscono a definire l’identità dei territori.

La Fondazione intende raccontare questo patrimonio attraverso aperture e visite speciali, individuate grazie alla rete territoriale del FAI e alla collaborazione con Confindustria e Museimpresa.

«Le Giornate FAI ci ricordano che il nostro patrimonio storico, artistico e agricolo suscita non solo conoscenza, ma anche capacità e desideri», ha dichiarato il presidente del FAI, Marco Magnifico, sottolineando il legame tra patrimonio culturale, creatività e qualità produttiva italiana.

Le Giornate FAI d’Autunno si svolgono in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con il patrocinio del Ministero della Cultura, di tutte le Regioni e delle Province autonome italiane e con l’Alto patrocinio della Regione Abruzzo.


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