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Dagli Uffizi di Firenze a L’Aquila: il ritratto della Madama verrà esposto nel capoluogo abruzzese

Il ritratto di Margherita d’Austria, detta la Madama, sarà a L’Aquila, Palazzo Margherita, in occasione dell’Aquila Capitale della cultura 2026. Il dipinto, che proviene dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, è attualmente esposto in Senato, a palazzo Madama, a Roma dove resterà fino a metà luglio.

È una delle iniziative in illustrate oggi, nella conferenza stampa “Palazzo Madama e Palazzo Margherita: Roma e L’Aquila unite nel segno della Madama austriaca”, che si è svolta nella sala Nassiriya in Senato su iniziativa del Senatore di Fratelli d’Italia Guido Quintino Liris a cui hanno preso parte, oltre ai colleghi parlamentari abruzzesi Sigismondi e Testa, Monica Pelliccione, artista e autrice di un testo su Margherita d’Austria, Franco Cespa, presidente associazione Il cammino di Margherita, con la conclusione del capogruppo in commissione cultura Senato, Paolo Marcheschi, che ha gestito i rapporti con gli Uffizi per lo spostamento del dipinto.

“L’idea di portare a l’Aquila, nel 2026, il quadro di Margherita d’Austria, che fa parte della collezione degli Uffizi” ha dichiarato il sen. Liris “è una delle numerose iniziative che intendiamo mettere in campo in vista di L’Aquila capitale della cultura.  Un percorso che ruota intorno alla figura della Madama d’Asburgo e che abbraccia diversi territori italiani, a partire dal nostro Abruzzo per arrivare a Roma, Firenze, Napoli, Parma e Piacenza, fino alle Fiandre, nel cuore dell’Europa. Un percorso non solo culturale, volto a intercettare flussi turistici e a valorizzare il nostro territorio”.

“Margherita D’Austria incarna il profondo legame tra L’Aquila e Roma, con palazzo Madama, sede del Senato, e palazzo Margherita, edificio di rappresentanza della municipalità aquilana”, ha dichiarato Monica Pelliccione, giornalista e scrittrice, Ambasciatrice agli Stati presso la Repubblica italiana dell’Universum Academy Switzerland, “una donna protagonista assoluta della scena politica del Cinquecento italiano ed europeo, nominata dal fratellastro Filippo II D’Asburgo Governatrice della città dell’Aquila nel 1572. Palazzo Margherita – che ne porta il nome – fu riprogettato da Pico Fonticulano per accogliere la Duchessa: qui “Margarita”, come si firmava nelle epistole, instaurò una fiorente corte di letterati e artisti. Ed è sull’affascinante caleidoscopio di tradizioni e stili dissimili e sull’eredità culturale lasciata in dono dalla nobildonna austrica, che affonda le sue radici il sodalizio tra L’Aquila, nominata Capitale italiana della cultura 2026, e Roma. Nel segno della Madama”. Ha detto Monica Pelliccione, giornalista e scrittrice Ambasciatrice della Universum Academy Switzerland.

“Porteremo a L’Aquila un convegno internazionale su Margherita d’Austria in occasione dell’Aquila Capitale della cultura 2026, per valorizzare il ruolo della Madama e l’impulso culturale, economico e sociale, che ha saputo imprimere alla città durante il suo governo”.

Invito, quello di dare in prestito a palazzo Margherita, il quadro che ritrae la Duchessa, accolto con favore dal sen. Marcheschi che si è impegnato a farsi portavoce, con il direttore della Galleria degli Uffizi, Eike Schmidt, della richiesta e di esporre il quadro, dopo palazzo Madama a Roma, anche a L’Aquila”.

Sovrana illuminata, tra i personaggi italiani che hanno segnato il Cinquecento europeo, Margherita d’Austria per tempra, cultura e indole rappresenta ancora oggi un modello di riferimento.
Ereditò nel 1537 palazzo Madama, dal primo marito, Alessandro de Medici. A palazzo Margherita, a L’Aquila, giunse il 16 dicembre 1572, accorta come una regina dal popolo aquilano. Il presidente Cespa ha illustrato il tracciato naturalistico e culturale su cui si snoda il cammino di Margherita d’Austria,  che tocca diverse regioni italiane,  tra cui l’Abruzzo.  Alla conferenza stampa erano presente una nutrita delegazione di enti e associazioni del cammino di Margherita e la Madama in abiti d’epoca che hanno poi raggiunto il dipinto.

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