Tu sei con me: Bartolomeo racconta la storia del Centro Trapianti di Midollo Osseo dell’Ospedale di Pescara

Tu sei con me: Bartolomeo racconta la storia del Centro Trapianti di Midollo Osseo dell’Ospedale di Pescara
19 Gen 2026

La presentazione del libro “Tu sei con me” sarà l’occasione per raccontare – per voce di uno dei suoi protagonisti – la storia del dipartimento di Ematologia dell’ospedale di Pescara, che, 50 anni fa, fece il primo trapianto di Midollo Osseo in Italia, inaugurando un percorso terapeutico che avrebbe salvato la vita a migliaia di pazienti.

Il libro verrà presentato mercoledì 21 gennaio nella sede della Fondazione Pescarabruzzo, in corso Umberto 83 per iniziativa di AsSCA, Associazione Scultura Cultura Arte “Fulvio Luciani”.

Un lungo racconto di umanità e scienza. Un romanzo scritto da un autore straordinario, un medico e un uomo che ha anche fatto la storia del Dipartimento di Ematologia dell’ospedale di Pescara, essendo uno dei fondatori del Centro Trapianti di Midollo Osseo, dove negli anni 70 iniziò, da pioniere in Italia, la terapia che si rivelò rivoluzionaria per la cura delle leucemie e di altre malattie gravi del sangue.

Sono passati quasi 50 anni dal primo trapianto di midollo, e a quello ne sono seguiti altri 3000 e più, ma Paolo di Bartolomeo i pazienti non li dimentica: sia quelli “guariti”, sia – anzi soprattutto – quelli che non ce l’hanno fatta. E per questo, dopo il primo romanzo, “Io sono con te” (uscito nel 2021) ha scritto questo secondo volume di storie e racconti, “Tu sei con me” (CAIRO editore) uscito a maggio 2024, che verrà presentato a Pescara, nella sede della Fondazione Pescarabruzzo, in corso Umberto 83, mercoledì 21 gennaio alle ore 17, in collaborazione con AsSCA, Associazione Scultura Cultura Arte “Fulvio Luciani” presieduta da Gianni Melilla.

“Tu sei con me” è la storia di 15 pazienti sottoposti a trapianto di Midollo Osseo, che hanno segnato la sua vita professionale e umana, le cui vicende si mescolano con la vita personale e i sentimenti dell’uomo più che del medico. Il libro non è solo il racconto della malattia di ciascuno protagonista, ma delle personalità che si celavano dietro quei volti pallidi, il racconto della forza, della caparbietà, della resilienza e del coraggio di quei pazienti che, oltre ad affrontare la propria malattia spesso hanno dovuto affrontare altri problemi legati alle proprie vicende personali.

La presentazione di mercoledì prossimo però non si soffermerà soltanto sulle storie raccontate nel volume, sui personaggi descritti, sui sentimenti che ognuna di queste storie ha provocato nello stesso medico che si prendeva cura di loro. Di Bartolomeo si soffermerà anche sugli aspetti specifici della malattia del sangue, dalla diagnosi alla cura.

Cosa succede quando viene diagnosticata una leucemia acuta o quando viene diagnostica una talassemia major? Quali sono i campanelli d’allarme e le cose da fare subito? Cosa comporta per il paziente e il donatore un trapianto di Midollo Osseo?

Raccontando questa tipologia di malattia, Di Bartolomeo richiamerà alcuni episodi significativi della sua carriera medica, sempre legati al destino dei suoi pazienti, anche giovanissimi e bambini, verso i quali si è indirizzato il suo impegno professionale, con un alto costo di impegno umano.

“Io ho sempre cercato di fare questo: curare le persone, che sono anche il prodotto della propria storia e perciò non possono essere considerate senza di essa. Non possono essere esaminate solo da un referto medico. Quello indica la malattia, certo, ma la cura dipende anche da chi c’è dietro il nome a cui si riferisce” sono le parole di Paolo Di Bartolomeo.

La presentazione sarà preceduta dall’introduzione di Gianni Melilla.

Dialogherà con l’autore Laura Di Russo, giornalista.

L’ingresso è libero, ma la capienza è limitata. Sarà consentito l’ingresso fino all’esaurimento della disponibilità dei posti.


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