Roseto, fotografa bambini in costume nel camping: una mamma dà l’allarme, denunciato un 60enne

Roseto, fotografa bambini in costume nel camping: una mamma dà l’allarme, denunciato un 60enne
19 Ago 2026

ROSETO DEGLI ABRUZZI – Fotografava bambini in costume all’interno di un camping, ma l’attenzione di una madre in vacanza nella struttura ha fatto scattare l’allarme. Un turista di 60 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, è stato individuato dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Teramo e denunciato in stato di libertà per detenzione di materiale pedopornografico.

La vicenda è avvenuta in una struttura ricettiva di Roseto degli Abruzzi, dove il sessantenne, arrivato da solo, era stato notato più volte da una donna mentre trascorreva molto tempo nella hall del campeggio con il cellulare in mano.

A insospettire definitivamente la donna è stato il rumore dello scatto della fotocamera dello smartphone. L’obiettivo, secondo la ricostruzione, era rivolto verso un gruppo di bambini.

La madre ha deciso così di verificare cosa stesse accadendo. Uscita dalla hall, si è posizionata dietro una finestra dalla quale è riuscita a vedere lo schermo del telefono del 60enne. Con il proprio smartphone ha quindi registrato un video di quanto stava osservando.

Sul display dell’uomo sarebbero comparse diverse fotografie di minori in costume da bagno e la donna avrebbe riconosciuto tra loro anche un bambino di sua conoscenza. A quel punto ha contattato immediatamente il 113.

L’intervento della Squadra Mobile

Ricevuta la segnalazione, gli agenti della Squadra Mobile di Teramo hanno predisposto un servizio di appostamento all’interno del campeggio e sono riusciti in breve tempo a individuare il sessantenne.

Dagli accertamenti è emerso che l’uomo aveva precedenti specifici ed era già stato arrestato in passato per detenzione di materiale pedopornografico.

Quando gli agenti hanno controllato lo smartphone, tuttavia, le fotografie dei bambini non risultavano più presenti nella galleria.

Secondo quanto ricostruito, il sessantenne avrebbe ammesso di aver scattato le immagini e di averle successivamente cancellate per il timore di essere scoperto. L’uomo avrebbe inoltre riferito di avere problemi di natura psichiatrica per i quali, in passato, avrebbe seguito un piano terapeutico.

Telefono sequestrato, accertamenti sui file cancellati

L’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro probatorio del telefono cellulare, sul quale saranno effettuati ulteriori accertamenti tecnici con l’obiettivo di recuperare e analizzare i file eliminati.

Per il turista è quindi scattata la denuncia in stato di libertà per detenzione di materiale pedopornografico.

Determinante nella vicenda è stata la segnalazione della donna che, dopo essersi accorta del comportamento sospetto e aver raccolto elementi utili, ha immediatamente richiesto l’intervento della Polizia, consentendo agli investigatori di individuare rapidamente il sessantenne.


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