Provvedimento disciplinare del consiglio d’istituto del Peano-Rosa: venticinque giorni di allontanamento e percorsi rieducativi per i responsabili. Restano aperte le indagini penali.
Venticinque giorni di allontanamento dalle aule e l’avvio contestuale di percorsi educativi mirati alla responsabilizzazione personale. È questa la ferma risposta del consiglio d’istituto del polo scolastico “Peano-Rosa” di Nereto a seguito della grave aggressione ai danni di un professore di diritto.
La vicenda, che ha suscitato un’ampia eco a livello nazionale, risale all’episodio in cui il docente è stato vittima di insulti e spintoni all’uscita dall’aula da parte di alcuni studenti di una classe prima dell’istituto tecnico. L’aggressione aveva costretto l’insegnante a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Sant’Omero, dal quale era stato dimesso con una prognosi di otto giorni.
L’istruttoria interna ha portato a una parziale revisione rispetto al quadro accusatorio iniziale. Se in un primo momento si ipotizzava il coinvolgimento di quattro quattordicenni, i provvedimenti disciplinari definitivi hanno colpito tre studenti. Un quarto ragazzo è stato infatti scagionato dall’organismo scolastico: gli accertamenti hanno confermato che non ha preso parte attiva al parapiglia.
La sanzione non si limiterà a un mero allontanamento punitivo. Il periodo di sospensione, che scatterà il prossimo 29 giugno per concludersi il 23 luglio, sarà accompagnato da un iter riabilitativo. Come stabilito dal regolamento interno, l’istituzione scolastica lavorerà in stretta sinergia con le famiglie, supportata dai servizi competenti e da realtà associative convenzionate.
L’obiettivo è guidare i ragazzi in un percorso educativo profondo, portandoli a riflettere sulla gravità del comportamento tenuto, per preparare il terreno al loro successivo reintegro nella comunità scolastica.
Mentre la scuola ha definito la propria linea disciplinare per il rientro, il percorso dei giovani coinvolti è tutt’altro che concluso, lasciando aperti due snodi cruciali. Sul fronte prettamente scolastico, l’attenzione si sposta ora sugli imminenti scrutini di fine anno, dove il peso delle sanzioni disciplinari e della condotta avrà inevitabilmente un impatto sulle valutazioni finali.
Parallelamente all’azione della scuola, procede inesorabile l’iter della giustizia. Il fascicolo penale resta infatti aperto presso la Procura per i Minorenni dell’Aquila, a seguito della denuncia formalizzata congiuntamente dall’insegnante aggredito e dalla dirigenza scolastica. All’interno di questa indagine, risultano ancora iscritti nel registro degli indagati tutti e quattro i minori inizialmente coinvolti nella vicenda.
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