A Chieti il giallo della donna morta al cimitero con una busta in testa

A Chieti il giallo della donna morta al cimitero con una busta in testa
27 Ott 2024

La città di Chieti è sconvolta dalla notizia del ritrovamento avvenuto ieri del corpo di una donna di 75 anni.
Giuliana Leccese, questo il nome della donna, è stata trovata morta al cimitero, vicino all’entrata di via Ianni, con una busta di plastica in testa.
Il corpo è stato notato verso le 13 circa da un visitatore che l’ha trovato così con la testa avvolta nel sacchetto di plastica vicino alla tomba di famiglia e ha dato l’allarme.
Subito sono accorsi sul posto i carabinieri di Chieti, con il reparto Scientifico, e il medico legale, Cristian D’Ovidio, per i primi accertamenti del caso.
La Procura di Chieti ha disposto l’autopsia sulla salma, che nel frattempo è stata trasportata in obitorio.


Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.

In primo piano

Maltempo Abruzzo: stato di emergenza dal Governo, 15 milioni per primi interventi

Stato di emergenza per il maltempo in Abruzzo: dal Governo 15 milioni per interventi urgenti e ripristino di infrastrutture e servizi essenziali.

17 Apr 2026
Strappo Usa-Italia, Trump attacca Meloni: “Rapporto cambiato, niente più fiducia”

Tensioni tra Stati Uniti e Italia: Trump critica Meloni. Dall’opposizione solidarietà alla premier, tra equilibri atlantici e autonomia.

16 Apr 2026
Ricostruzione Centro Italia, riprendono i pagamenti: erogazioni dal 27 aprile

Castelli: "Un risultato reso possibile da un Governo che continua a dimostrare attenzione concreta verso il rilancio del Centro Italia"

15 Apr 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


  • […] Morte di Giuliana Leccese: non si tratterebbe di omicidio. Questo è quanto emerso dall’esame autoptico svolto su incarico del pm Luisa Anna Campo sotto la supervisione del patologo forense Cristian D’Ovidio. Sul corpo della donna, 75 anni, non sono stati riscontrati segni di aggressione o di lesioni eteroprodotte e non sono state rilevate tracce di farmaci o sostanze psicotrope tali da causare una minorata difesa in caso di assalto. Si propende dunque per l’ipotesi suicidaria decretata dall’asfissia: la testa della pensionata era avvolta in tre buste di plastica. […]