Via Maestra, oltre mille adesioni da Abruzzo e Molise

Via Maestra, oltre mille adesioni da Abruzzo e Molise
14 Ott 2026

Più di 15 pullman organizzati e treno già al completo per la manifestazione nazionale del 17 ottobre a Roma. La Cgil chiede risposte su salari, precarietà, sanità, welfare e diritti.

Oltre mille adesioni, più di 15 pullman organizzati e il treno già al completo. Abruzzo e Molise si preparano alla manifestazione nazionale “Lavoro, Pace, Ambiente, Welfare, Costituzione – Insieme sulla Via Maestra”, in programma sabato 17 ottobre a Roma. La mobilitazione, promossa dalla Cgil insieme alle associazioni aderenti alla Via Maestra, sta registrando una partecipazione superiore alle aspettative, con nuove richieste che continuano ad arrivare.

Il corteo partirà alle 13.30 da piazza della Repubblica per raggiungere piazza del Popolo, dove la manifestazione si concluderà intorno alle 17.

I numeri della partecipazione sono stati illustrati il 14 ottobre durante una conferenza stampa nella sede regionale della Cgil a Pescara, alla presenza del segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri, dei segretari delle Camere del Lavoro territoriali e dei rappresentanti delle associazioni promotrici.

Pullman da Abruzzo e Molise e treno da Pescara

La partecipazione delle due regioni sarà organizzata attraverso una rete di collegamenti in autobus e treno, con partenze distribuite sul territorio.

In provincia di Chieti sono previsti pullman da San Salvo, Vasto, Lanciano e Ortona. Dalla provincia dell’Aquila partiranno autobus dal capoluogo, da Avezzano e dall’area di Sulmona e Pratola Peligna.

In provincia di Teramo sono organizzati collegamenti con fermate, tra le altre, a Martinsicuro, Nereto, Teramo, Silvi, Pineto, Roseto degli Abruzzi e Giulianova.

Dal Molise sono previste partenze da Campobasso, con fermate a Bojano, Isernia e Venafro, e da Termoli.

Anche il collegamento ferroviario ha registrato il tutto esaurito. Il treno regionale 4167 partirà da Pescara Centrale alle 9.25 e arriverà a Roma Termini alle 12.50, effettuando fermate a Chieti, Sulmona, Avezzano, Tagliacozzo, Carsoli, Valle dell’Aniene-Mandela-Sambuci e Tivoli.

Per il rientro è previsto il regionale 19762, in partenza da Roma Tiburtina alle 18.45 e in arrivo a Pescara Centrale alle 22.17.

Salari, pensioni e servizi pubblici al centro della protesta

Secondo la Cgil e i promotori, la partecipazione registrata dimostra la necessità di riportare al centro del dibattito pubblico le difficoltà economiche e sociali che interessano lavoratori, pensionati e famiglie.

Tra le principali rivendicazioni figurano la tutela del potere d’acquisto, il contrasto al lavoro povero e precario, il miglioramento dell’accesso alla sanità, alla casa e all’istruzione e la creazione di maggiori opportunità per le nuove generazioni.

«Le adesioni stanno andando ben oltre le nostre aspettative e continuano ad arrivare», affermano gli organizzatori, sottolineando come queste questioni riguardino direttamente anche Abruzzo e Molise.

La richiesta è quella di politiche economiche e sociali che mettano al centro il lavoro e i diritti, attraverso l’aumento di salari e pensioni, il contrasto alla precarietà e il rafforzamento dei servizi pubblici.

Tra le proposte avanzate anche una maggiore equità fiscale, una lotta più efficace all’evasione e interventi per recuperare il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati, compreso il recupero del drenaggio fiscale.

Pace, Costituzione e partecipazione democratica

La manifestazione del 17 ottobre porterà in piazza anche i temi della pace, della difesa della Costituzione e della partecipazione democratica.

I promotori chiedono maggiori investimenti nella diplomazia e nella cooperazione internazionale, in alternativa all’aumento delle spese militari, e una più ampia destinazione delle risorse pubbliche ai bisogni sociali.

Le rivendicazioni, sottolinea la Cgil, si inseriscono in un contesto europeo caratterizzato da preoccupazioni comuni per il costo della vita, la precarietà occupazionale, le disuguaglianze e le prospettive delle giovani generazioni.

La Via Maestra riunisce realtà sindacali, associative e sociali diverse, accomunate dall’impegno per i diritti, la democrazia e la giustizia sociale.

«La manifestazione del 17 ottobre sarà un’occasione per portare queste proposte all’attenzione del Paese», concludono gli organizzatori, che puntano a trasformare la mobilitazione in una richiesta di risposte concrete sui principali temi economici e sociali.


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