I numeri del rapporto INPS 2024 fotografano un settore in cui quasi sei lavoratori su dieci sono part-time e oltre uno su cinque ha un contratto stagionale. Intanto proliferano le richieste delle associazioni datoriali dell’attivazione di tirocini da 300 euro a 800 euro al mese per 40 ore settimanali minimo. Condizioni che non prevedono oneri contributivi e che non garantiscono le stesse tutele di un contratto collettivo nazionale. Per la FILCAMS CGIL Chieti è inaccettabile: queste attività non sono tirocini, ma lavoro a tutti gli effetti, e devono essere riconosciute e retribuite come tali, con l’applicazione dei CCNL di riferimento.
La FILCAMS CGIL Chieti torna a denunciare le criticità strutturali che continuano a caratterizzare il settore turistico nella provincia di Chieti, questa volta i numeri parlano chiaro.
Secondo il rapporto INPS 2024, il turismo abruzzese, dato indicativo anche per il territorio teatino, presenta una composizione occupazionale che racconta tutto: il 57,4% dei lavoratori dipendenti è inquadrato con contratti a tempo parziale, il 21,1% ha un contratto stagionale, e l’88,4% rientra nella categoria operaia. Un settore a bassa qualificazione, bassa retribuzione e alta precarietà, che si regge su una forza lavoro strutturalmente vulnerabile.
La situazione occupazionale generale della provincia: sempre secondo i dati INPS 2024, il tasso di occupazione giovanile è tra i più bassi del Paese, solo il 3,7% delle donne under 24 risulta occupato, contro un già esiguo 25,1% degli uomini della stessa fascia d’età. Numeri che fotografano una crisi profonda, con precarietà in aumento ogni anno e forti disparità retributive.
È in questo contesto che si inserisce una pratica sempre più diffusa e sempre più discutibile, l’attivazione, tramite richiesta di alcune associazioni datoriali ai centri per l’impiego, anche per il 2026, di tirocini formativi che di fatto mascherano veri e propri rapporti di lavoro subordinato. Lavoratori impiegati per almeno 40 ore settimanali, con compensi compresi tra i 300 e gli 800 euro mensili, senza alcuna contribuzione previdenziale. Una pratica che la FILCAMS CGIL Chieti denuncia come una forma di dumping contrattuale e salariale, che altera il mercato del lavoro e scarica il costo dell’impresa sui lavoratori più fragili. Una condizione che non solo configura una forma di sfruttamento, ma preclude a questi lavoratori la possibilità di maturare le 13 settimane di contributi negli ultimi quattro anni necessarie per accedere alla NASpI. Terminata la stagione estiva, restano senza reddito e senza prospettive.
A questo si aggiunge l’assenza totale di una programmazione seria della formazione, un settore strategico come il turismo non può continuare a impiegare personale non adeguatamente preparato, ne risente la qualità dell’offerta e la dignità del lavoro.
La FILCAMS CGIL Chieti chiede, come ogni anno, risposte concrete e immediate, investimenti in percorsi formativi strutturati e certificati, contrasto all’uso improprio dei tirocini, contratti regolari con piena contribuzione previdenziale, il superamento definitivo dell’utilizzo dei tirocini in sostituzione del lavoro e l’applicazione piena e senza deroghe dei CCNL di settore, la costruzione di un modello turistico sostenibile fondato sul lavoro dignitoso e qualificato.
“Il turismo non può crescere sullo sfruttamento – dichiara Daniela Primiterra Segretaria Generale FILCAMS CGIL Chieti – senza diritti non c’è qualità, senza qualità non c’è futuro per questo territorio. Il Turismo è lavoro e come tale deve avere piena considerazione, siamo stanchi di ascoltare ogni anno la solita narrazione da parte di alcuni imprenditori sulla difficoltà di individuare lavoratori. Bisogna che le imprese investano”.
Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.
In primo piano
Abruzzo al voto: 60 Comuni chiamati alle urne per le amministrative 2026
Abruzzo al voto il 24 e 25 maggio 2026: saranno 60 i Comuni chiamati alle urne per le elezioni amministrative. Ecco l’elenco completo, come si vota e le sfide politiche della tornata elettorale.
Uccisione dell’orsa Amarena: il processo slitta ancora, nuova udienza il 5 giugno
A tre anni dai fatti, il processo per l’uccisione dell’orsa Amarena non è ancora riuscito a entrare nel vivo. Anche l’udienza prevista oggi è stata rinviata.
Orsa Amarena, nuova udienza ad Avezzano
Nuova udienza per il caso dell’orsa Amarena ad Avezzano: Appennino Ecosistema parte civile e chiede pene più severe per i reati ambientali.
Abruzzo al voto: 60 Comuni chiamati alle urne per le amministrative 2026
Abruzzo al voto il 24 e 25 maggio 2026: saranno 60 i Comuni chiamati alle urne per le elezioni amministrative. Ecco l’elenco completo, come si vota e le sfide politiche della tornata elettorale.
Uccisione dell’orsa Amarena: il processo slitta ancora, nuova udienza il 5 giugno
A tre anni dai fatti, il processo per l’uccisione dell’orsa Amarena non è ancora riuscito a entrare nel vivo. Anche l’udienza prevista oggi è stata rinviata.
Borgorose: è di Federico Ponziani il corpo senza vita trovato nell'area boschiva del Cicolano
BORGOROSE – Dopo ore di incessante ricerca per trovare Federico Ponziani, è arrivata la conferma ufficiale: è del 17enne il […]
Orsa Amarena, nuova udienza ad Avezzano
Nuova udienza per il caso dell’orsa Amarena ad Avezzano: Appennino Ecosistema parte civile e chiede pene più severe per i reati ambientali.

