Il 18 gennaio del 2017, una valanga devastante colpì l’Hotel Rigopiano a Farindola (Pe), causando la morte di 29 persone. I superstiti, rimasti per ore tra le macerie della struttura, sommersa dalla slavina, furono miracolosamente 11. Oggi, dopo otto anni, si celebra l’apertura del Giardino della Memoria in ricordo di questa tragedia.

La vicenda giudiziaria
Dopo la sentenza di primo grado del 2023, il 14 febbraio 2024 è arrivata quella d’appello e infine il 3 dicembre 2024 quella della Cassazione che ha reso definitiva la condanna a un anno e 8 mesi per l’ex prefetto di Pescara Francesco Provolo per rifiuto di atti d’ufficio e falso. Appello bis, invece, per sei persone, all’epoca dei fatti dirigenti della Regione Abruzzo, che erano assolti nei precedenti gradi di giudizio, e per l’ex sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta.
Le commemorazioni
“L’aiuto delle Volontarie e dei Volontari della Croce Rossa Italiana non si fermò neppure quando seppero che tra le persone rimaste intrappolate sotto quella coltre di ghiaccio c’era Gabriele D’Angelo, giovane Volontario della CRI – racconta il Presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro -. Nella giornata di oggi, parteciperò alla cerimonia di commemorazione delle vittime di Rigopiano. Con un pensiero a ciascuna di loro e alle loro famiglie, depositerò un mazzo di fiori, 29 rose in ricordo di quelle anime la cui vita fu così severamente interrotta. Di queste, 28 bianche e una rossa per Gabriele, che nel pericolo di quei momenti non si perse mai d’animo, contattando i soccorsi e cercando di aiutare le persone in difficoltà che erano con lui in quel momento. Ci ha ricordato e ci ricorda ancora oggi l’essenza del nostro Volontariato, fatto di altruismo e Umanità per il prossimo”.
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