Nuclei di cure primarie, i sindacati ricevuti da Ministro Schillaci. Le opposizioni: “Biondi e Marsilio pavidi”

Nuclei di cure primarie, i sindacati ricevuti da Ministro Schillaci. Le opposizioni: “Biondi e Marsilio pavidi”

Dopo il Consiglio straordinario sulla sanità di ieri, oggi i sindacati dei medici di famiglia (FIMMG, SNAMI, SMI) e la CGIL sono stati ricevuti dal Ministro della Salute Orazio Schillaci.

Abruzzo Sera ha seguito le fasi precedenti e successive all’incontro riservato di questa mattina presso l’Università dell’Aquila, intercettando anche il Ministro Schillaci. Nel video di Alessandro Tettamanti:

Durante l’incontro, raccontano i sindacati “sono stati consegnati due documenti, il primo descrittivo della situazione dei Nuclei di Cure Primarie e il secondo afferente alle gravi carenze nell’emergenza-urgenza e nella continuità assistenziale nei Comuni del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise”.

“Il Ministro – continuano i sindacati – grazie anche all’interlocuzione con il Senatore Guido Liris, ha dimostrato una sensibilità sociale, un senso di responsabilità politica ed una considerazione maggiori rispetto a chi si è sottratto, per mesi, ad un confronto civile e produttivo che avrebbe potuto evitare le legittime proteste degli ultimi giorni. Ciò a dimostrazione della fondatezza delle ragioni della vertenza avviata ormai da due anni, e oggi raccolta dallo stesso Ministro, che non può, quindi, essere considerata una mera strumentalizzazione politica”.

“In tale incontro abbiamo esposto le nostre ragioni, così come facciamo da tempo, sottolineando le motivazioni pretestuose che la ASL dell’Aquila, nella persona del Direttore Generale, ha reiterato nel corso del Consiglio Comunale Straordinario del 26 febbraio”

In sintesi:

  1. Non ci sono ostacoli da parte della Regione: in una seduta della Commissione Sanità del Consiglio Regionale, l’Assessore Verì ed il Direttore Generale D’Amario hanno dichiarato che le ASL erano libere di agire circa i subentri dei nuovi medici nei Nuclei;

  2. La spesa per i Nuclei di Cure Primarie, nelle loro modalità di gruppo o di rete, nel 2022, è stata all’incirca pari a quella delle altre ASL (circa 2.5 milioni per L’Aquila, contro i 2.3 milioni per Chieti, i 3.0 milioni per Pescara e i 3.1 milioni per Teramo); ci si chiede, pertanto, come possano le altre ASL procedere tranquillamente alle sostituzioni nei Nuclei. Il loro fondo economico è capiente? E come mai quello dell’Aquila non lo è, con spese sostanzialmente in linea con quelle delle altre ASL?

  3. La spesa totale per la Medicina Generale della ASL dell’Aquila nel 2022 è stata di circa 22.6 milioni, contro i 27.4 milioni di Chieti, i 26 milioni di Pescara e i 26.1 milioni di Teramo. Perché, dunque, la nostra ASL, spendendo fra i 4 e i 5 milioni in meno delle altre, non può procedere alle sostituzioni?

  4. La motivazione secondo la quale non sarebbe possibile procedere alle sostituzioni perché si sta trattando il nuovo contratto regionale è un altro pretesto vuoto: perché allora le altre ASL stanno procedendo tranquillamente alle sostituzioni? Le delibere di subentro dei medici dei Nuclei che sono andati in pensione iniziano dai primi mesi del 2022, fino ad arrivare a febbraio 2024: tutti atti illegittimi?

Come si può comprendere, si tratta di argomentazioni pretestuose che stanno penalizzando i giovani medici della nostra Provincia, i cittadini e le cittadine, i lavoratori e le lavoratrici dei Nuclei rispetto al resto della Regione, generando una vera e propria sperequazione tra territori.

La reale motivazione del rifiuto è un’altra, e cioè una precisa volontà politica espressa nel Piano Strategico 2023-2025 della ASL, secondo la quale si è deciso di risparmiare sulla Medicina Territoriale, soprattutto sulle associazioni mediche e, in particolare, in tema di sostituzione nei Nuclei dei medici andati in pensione; in altre parole, la ASL decide di risparmiare tagliando i servizi e pregiudicando i livelli occupazionali, e lo fa proprio sulla Medicina Territoriale.

Perché non si ha il coraggio di dirlo apertamente? Forse ci si vergogna di questa scelta? La grande disponibilità dimostrata dal Ministro della Salute nei nostri confronti cozza con la latitanza del Sindaco dell’Aquila, anche Presidente del Comitato Ristretto dei Sindaci della Provincia, che, ancora una volta, si è negato al confronto nella sede istituzionale del Consiglio Comunale, limitandosi ad inviare un comunicato stampa caratterizzato da inesattezze e strumentalizzazioni.

In risposta al Sindaco, ricordiamo che:

1) al numero “esiguo” di medici coinvolti nei subentri corrisponde un numero elevatissimo di assistiti della nostra Provincia (non solo, quindi, nella città dell’Aquila, ma, per citarne solo alcune, anche ad Avezzano e a Pescina) che perdono i servizi e l’assistenza continuativa che i Nuclei forniscono; inoltre, se davvero il numero è “esiguo”, qual è il problema economico?

2) la nostra mobilitazione è proprio in difesa dei giovani medici dei quali anche il Sindaco sembra preoccuparsi e che sono gli stessi, ad oggi, esclusi dalle Associazioni dei Medici di Base e che attendono da due anni che venga riconosciuto il loro lavoro;

3) la vertenza, oltre a tutelare i giovani medici, mira a preservare i posti di lavoro di decine di lavoratori e di lavoratrici impegnati da anni nei Nuclei per garantire la continuità assistenziale a migliaia di cittadini e di cittadine.

Infine- scrivono i sindacati – va detto che le scelte politiche ricadono sulla collettività e, pertanto, chiediamo ai candidati e alle candidate alle prossime elezioni regionali della nostra Provincia, assenti nel corso dell’assemblea pubblica che si è tenuta il 15 febbraio u.s., di esprimersi, partendo dalla vicenda dei Nuclei di Cure Primarie, su quali siano i modelli organizzativi di Medicina Territoriale diffusa e di prossimità che intendono portare avanti in caso di elezione”.

CENTROSINISTRA: BIONDI E MARSILIO PAVIDI, SI SOTTRAGGONO AL CONSIGLIO COMUNALE SU SANITÀ AQUILANA

“Il Consiglio comunale straordinario e aperto di ieri sulla sanità aquilana è stato un momento molto importante per la nostra città, sia in termini di partecipazione, posto che non si vedeva l’aula consiliare così affollata da anni, sia perché si è finalmente stracciato il velo di ipocrisia relativamente le condizioni in cui versa la Asl 1”.

Così in una nota congiunta i consiglieri comunali dell’Aquila dei gruppi Partito Democratico, L’Aquila Coraggiosa, Passo Possibile, Azione, L’Aquila Nuova e 99 L’Aquila.

“Un’operazione verità, quindi, di cui c’era grande necessità, i cittadini aquilani sono infatti esasperati di vedere divergenze fra la realtà dei disservizi che vivono quotidianamente sulla propria pelle e il mirabolante racconto che Biondi, Marsilio e il manager Asl Romano – direttamente nominato dalla destra – dipingono quotidianamente, rappresentando un’azienda sanitaria priva di problemi, in cui ogni giorno si fanno annunci spot”.

“Una narrazione falsa”, proseguono i consiglieri, “che fa particolarmente male di fronte alla realtà in un campo in cui, almeno il rispetto, sarebbe dovuto ai cittadini che non riescono più a curarsi né a far curare i propri familiari. Dispiace l’assenza del sindaco e di Marsilio perché noi avremmo voluto, su questo tema che è di tutti e non di una parte, provare a trovare soluzioni vere a vantaggio della gente; la loro assenza, di fatto, non lo ha reso possibile il che, onestamente, è veramente sbagliato e profondamente ingiusto”.

“Il sospetto è che la loro attenzione fosse rivolta, più che all’Aquila, alla Sardegna dove, per la prima volta da un bel po’, si è fermata l’onda lunga della destra che evidentemente, passata la luna di miele delle vittorie, lì come qui, poi quando amministra lo fa male”, aggiungono i consiglieri della minoranza.

“Quello di Marsilio, Biondi e Romano resta insomma soltanto di un racconto, tanto è vero che finché si tratta di fare propaganda sulla stampa gli esponenti del centrodestra fanno a gara di visibilità, ma quando poi si tratta di metterci la faccia in un consesso pubblico, davanti alle cittadine e ai cittadini, la musica cambia”.

“Non soltanto infatti risultavano assenti Marsilio e l’assessore regionale alla salute Verì, ma era assente il sindaco Biondi, che ha lasciato quindi l’incombenza di difendere il racconto propagandistico di Fratelli d’Italia sulla sanità al manager Romano, visibilmente in difficoltà durante tutto il dibattito consiliare. Biondi infatti, avvistato in città presso un noto pub pochi minuti prima dell’inizio dei lavori dell’assise civica, ha preferito disertare salvo poi inviare una squallida nota in cui insulta i medici di famiglia dei Nuclei di cure primarie insinuando che la battaglia a difesa dei presidi di sanità territoriale nasconda in realtà un interesse economico. Spieghi perché allora nelle altre province d’Abruzzo si consentono i subentri dei medici di famiglia e i Nuclei di Cure Primarie non sono a rischio chiusura!”.

“Un atteggiamento tipico di Fratelli d’Italia, partito che insulta coloro che chiedono risposte: lo avevano fatto anche con i presidi sul dimensionamento scolastico. Peccato che il Sindaco non abbia avuto il coraggio di venire a dire queste cose in faccia ai medici in consiglio comunale, guardando negli occhi il personale amministrativo ed infermieristico dei nuclei di cure primarie che rischia il proprio posto di lavoro”.

“Al termine dei lavori”, proseguono i consiglieri comunali di opposizione, “il centrodestra aquilano ha approvato l’ennesimo documento insulso ed inutile, respingendo l’ordine del giorno che avevamo preparato con il coinvolgimento di medici, infermieri, amministratori locali, sindacati e associazioni di rappresentanza dei pazienti, confermando la chiusura e la mancanza di disponibilità al dialogo”.

“Ma c’è di più: nel loro ordine del giorno era presente un punto che chiedeva addirittura che la Prefettura prendesse provvedimenti disciplinari contro i medici! I consiglieri di centrodestra hanno poi eliminato quella vergogna proprio perché soli e in evidente difficoltà davanti alla forza delle nostre ragioni”.

“Riteniamo pertanto”, concludono i consiglieri di minoranza, “che il tempo della propaganda e della mistificazione sia terminato, pertanto giovedì 29 febbraio mattina, terremo una conferenza stampa unitaria dei consiglieri comunali di opposizione per riportare alla città fedelmente quanto emerso dai lavori consiliari di ieri e fare un’accurata analisi della sanità nel nostro territorio”.

AVELLANI (PD): UNA SEDIA VUOTA: L’IMMAGINE EMBLEMATICA DELL’AMMINISTRAZIONE BIONDI 

In una nota il segretario del Partito democratico dell’Aquila, Nello Avellani, dice la sua dopo il Consiglio comunale straordinario sulla sanità di ieri:

“Ieri, il sindaco dell’Aquila ha deciso di disertare – di nuovo – il Consiglio comunale: sebbene si trattasse di una seduta straordinaria sul tema della sanità, alla presenza del management della Asl 1, dei sindacati, degli ordini professionali dei medici oltre che di decine e decine di cittadine e cittadini, Biondi ha lasciato vuota la poltrona di sindaco.

È uno schiaffo in faccia alla città, l’ennesimo.

D’altra parte, è evidente che Biondi non si consideri più il sindaco dell’Aquila ma il leader di una parte politica: lo dimostra l’attività degli ultimi mesi, incentrata sul suo ruolo di referente Enti locali di Fratelli d’Italia; tra una kermesse e l’altra in giro per il paese, il primo cittadino è risultato quasi sempre assente alle riunioni di Giunta, lontano dai bisogni della città che viene usata, ormai, soltanto come vetrina per eventi politici o, peggio, partitici.

A Biondi non interessano i disagi delle cittadine e dei cittadini, non interessa affatto che Regione e Asl stiano sfasciando la sanità territoriale.

“Sul tema della sanità si sta facendo solamente propaganda politica” ha affermato in una nota diffusa ieri, a tarda sera; “i risultati del centrodestra sono sotto gli occhi di tutti”. Viene da chiedersi: di quali risultati parla, dei tempi infiniti delle liste d’attesa? Delle file interminabili al Cup? Delle drammatiche attese al Pronto soccorso? Dello smantellamento dei nuclei di cure primarie? Dello stallo sulla Casa di comunità, che si vorrebbe realizzare all’Ospedale San Salvatore e non sul territorio – come si dovrebbe – approfittando dell’occasione per infilare due progetti di finanza milionari così da realizzare parcheggi a pagamento? Quali risultati sta rivendicando Biondi? Forse, il buco di oltre 66 milioni di euro nel bilancio della Asl1; forse, lo stato disastroso dell’edilizia sanitaria, ed in particolare dell’Ospedale San Salvatore.

Evidentemente, le criticità denunciate quotidianamente da cittadine e cittadini sono invenzioni propagandistiche; lo chiediamo alle aquilane e agli aquilani: qual è lo stato della sanità pubblica sul nostro territorio?

Biondi conosce bene la risposta, per questo è scappato dinanzi al confronto. Se davvero i risultati del centrodestra in ambito sanitario fossero stati così positivi, avrebbe potuto – e dovuto – rivendicarli davanti alle cittadine e ai cittadini accorsi in Consiglio comunale. Al contrario, ha preferito lasciare la sua poltrona tristemente vuota ed inviare, a lavori conclusi, un comunicato stampa pieno di livore, offensivo per le decine e decine di medici che, ogni giorno, sul fronte, provano a dare risposte di cura in condizioni difficilissime.

L’immagine emblematica dell’amministrazione Biondi, immersa in una bolla mediatica fatta di post sui social, di video, di tagli del nastro e pose di prime pietre, ed incapace di affrontare i problemi reali, quotidiani. È per questo che viene soffocata qualsiasi forma di partecipazione democratica – che fine hanno fatto i consigli territoriali? –  e che si sfugge ad ogni momento di confronto istituzionale.

I nodi, però, stanno venendo al pettine, la propaganda non regge più: la sanità è allo sbando; le frazioni vivono nell’abbandono, prive di servizi; il centro storico sta morendo, tra lavori interminabili mal concertati, assenza di spazi pubblici sociali e culturali, di scuole e uffici, di parcheggi; si è rinunciato a qualsiasi forma di pianificazione urbanistica, sono stati abbandonati i progetti di riqualificazione urbanistica ereditati, la ricostruzione pubblica è sofferente, quella delle scuole al palo, con bambine e bambini costretti ancora nei Musp. Sul Gran Sasso è calata una cappa di silenzio, sui vincoli ambientali e sui problemi della funivia che rischiano di determinare il fallimento del Ctgs.

Neanche i social potranno più coprire sette anni e mezzo di fallimenti”.


Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.

In primo piano

Falstaff 2027, il Montepulciano d’Abruzzo tra le eccellenze: due vini raggiungono 94 punti

La nuova selezione internazionale premia le eccellenze vitivinicole regionali. Ottimi risultati anche per Masciarelli, Valori e Feudo Antico, mentre cresce l'attenzione per i rosati ottenuti da uve Montepulciano.

15 Ott 2026
L’Aquila, Inturri a 1927: «Quando la porta resta inviolata è merito di tutta la squadra»

Roberto Inturri racconta così il suo avvio con L’Aquila. Ospite della trasmissione “1927”, il portiere classe 2008 mette al centro il lavoro del gruppo, la fiducia dello staff e la voglia di crescere in una squadra che, al momento dell’intervista, guida la classifica con 17 punti.

14 Ott 2026
Fiume Giovenco, oltre 2.300 firme in dieci giorni contro il progetto idrico da 32 milioni: la Valle si mobilita

Sono 1.207 le firme raccolte su carta e 1.135 quelle online per difendere il corso d'acqua. I cittadini chiedono garanzie sulla salvaguardia dell'ecosistema, mentre tre Comuni hanno presentato ricorso al Consiglio di Stato. Oggi a Ortona dei Marsi la conferenza stampa dei promotori della mobilitazione.

13 Ott 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *