| Milano, 12 feb. – Terzo e ultimo giorno alla Bit di Milano. L’area eventi dello stand Abruzzo ha ospitato due progetti turistici che mettono il territorio al centro. |
| La prima iniziativa è una vecchia conoscenza della Regione Abruzzo: si tratta del progetto “Abruzzo benessere”, avviato dopo che nel 2020 il Consiglio regionale approvò la legge “Abruzzo regione del benessere”. Nelle intenzioni del legislatore regionale, che ha concesso la realizzazione del progetto all’ex Arta Abruzzo ora Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale), c’è l’idea di avviare e promuovere una regione che sia modello di benessere, in grado di produrre servizi di qualità sotto il profilo culturale, ambientale, alimentare e salutare per arrivare, come step conclusivo, alla certificazione in ragione dei servizi offerti. |
| Ad illustrare lo stato dell’arte del progetto è stato l’ex assessore regionale al Turismo, Massimo Desiati, che ha parlato di progetto a buon punto e che in questo momento è aperta la fase di indagine presso le strutture alberghiere, ricettive e di ristorazione regionali per verificare la disponibilità a rispettare specifiche condizioni. Che sono la rimozione delle barriere architettoniche, l’attenzione alla manutenzione periodica di impianti e apparecchiature, l’adozione di sistemi di efficientamento energetico, la riduzione di consumi di metano, energia elettrica e acqua, l’adozione di menù con prodotti tipici locali e biologici ed infine l’utilizzo di mezzi di cottura ridotto contenuto di grassi. |
| Di territorio e di borghi si è invece incentrato il secondo appuntamento previsto nel programma di eventi dello stand Abruzzo. |
| Il progetto prende il nome di “Un’altra idea di stare”, promosso dall’associazione nazionale Borghi autentici. L’idea è di valorizzare il fattore umano che anima i borghi italiani; in sostanza spostare l’attenzione del turista non più sul “borgo cartolina”, ma su una comunità ospitale capace di trattenere i cittadini residenti e di accogliere quelli temporanei. L’esperimento prevede una serie di iniziative in grado di misurare la “capacità di comunità” dei singoli borghi. In Abruzzo, tra quelli definiti borghi autentici, i comuni interessati sono in tutto tre: Sante Marie, Scontrone e Fara San Martino. Sono stati i sindaci dei tre centri a raccontare l’esperienza di comunità, alla base dell’idea del cittadino “di stare” e quindi non abbandonare. |
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