di Alessandra Prospero
La rivista satirica francese Charlie Hebdo è finita al centro di una nuova polemica internazionale per una vignetta pubblicata sui suoi profili social sulla recente strage di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. La vignetta, realizzata dal fumettista Eric Salch e intitolata “Les brûlés font du ski” (“Gli ustionati sciano”), fa riferimento in tono ironico alla tragedia avvenuta nel locale bar Le Constellation durante i festeggiamenti di Capodanno, dove sono state confermate numerose vittime e feriti.
La pubblicazione del disegno è arrivata nel momento in cui la Svizzera e i familiari delle vittime stavano celebrando una giornata di lutto nazionale: per molti utenti sui social la scelta è risultata insensibile e offensiva, tanto da suscitare migliaia di messaggi di sdegno su piattaforme come Instagram e X. Numerosi commentatori hanno criticato la vignetta definendola un superamento del limite tra satira e banalizzazione del dolore e hanno espresso solidarietà alle giovani vittime e ai loro familiari.
Non si sono limitate alle reazioni di indignazione: un avvocato di Sion e sua moglie hanno presentato una denuncia al Ministero pubblico del Vallese contro Charlie Hebdo e l’autore del disegno, ritenendo che la vignetta contravvenga all’articolo 135 del Codice penale svizzero sulle rappresentazioni di atti di violenza e neghi la dignità delle vittime. Secondo i querelanti, l’immagine “neutralizza con il riso” una tragedia reale e non possiede alcun significativo valore culturale o informativo, chiedendo l’apertura di un’inchiesta e, in caso di condanna, un risarcimento da destinare alle vittime.
La rivista non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale in risposta alle proteste e alla denuncia. In passato Charlie Hebdo si era già trovata al centro di polemiche per vignette su eventi catastrofici, come quelle pubblicate dopo il terremoto di Amatrice e la valanga sull’hotel Rigopiano in Italia.
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