Il grande ritorno degli …A Toys Orchestra. L’intervista ad Enzo Moretto

Il grande ritorno degli …A Toys Orchestra. L’intervista ad Enzo Moretto

di Sara Ramzi (in collaborazione con Francesca Catenacci)

Lasciando che le cose accadano. È così che è nata, più di vent’anni, fa la musica degli …A Toys Orchestra. Ne abbiamo parlato dopo il loro concerto al Remind Festival a Teramo con il frontman, Enzo Moretto.

Erano gli anni Novanta e la radio passava brani come “Smells Like Teen Spirit”,  quando Enzo Moretto ha scelto di dedicare la sua vita alla musica, totalmente da autodidatta.

Muove i primi passi con i Mesulid, con cui “scimmiottava i Melvins”, per poi fondare nel 1998 la band che lo ha consacrato, con ventiquattro anni di carriera e ben otto album incisi: …A Toys Orchestra.
Durante la loro carriera vincono vari festival e ricevono premi. I loro brani sono colonna sonora di film e fiction, uno su tutti “I Liceali”. Nel 2010, poi, la loro fama sfonda i confini nazionali e arrivano alla sezione dei singoli della settimana sulla BBC Radio 2 nel Regno Unito.
Nel 2019 arriva invece la pausa, interrotta lo scorso gennaio con il lancio del singolo “Life Starts Tomorrow”.

Sei anni dopo la band è di nuovo in tour, anche se, vedendoli dal vivo a Teramo, l’impressione è che non abbiano mai smesso di fare musica insieme. “È come se avessimo premuto pausa e poi ripreso”, dice Moretto. “In questi sei anni ho continuato a scrivere ma non ho mai pensato ad un ritorno. Poi ci siamo rivisti ed è scoccata di nuovo la mezzanotte”.

Midnight again è, infatti, il titolo del loro ultimo album, in tour fino a fine agosto. Un nuovo disco che è definito dal frontman “un imprevisto, più complesso ma anche più semplice degli altri”.
La band l’ha registrato con Bruno Germano, fonico dall’esperienza decennale (tra le molte collaborazioni spiccano Il Teatro degli Orrori, Offlaga Disco Pax, Le Luci della Centrale Elettrica), al suo Vacuum Studio, ricavato da una stalla di un vecchio casolare bolognese.

Uno studio vivo, dove fra molti ha registrato anche Daniela Pes, anche lei in Abruzzo il prossimo 27 luglio per un concerto al tramonto nella cornice suggestiva di Tornimparte, evento del cartellone di Paesaggi Sonori. 

Al Vacuum le idee sono fluite spontanee e sono state trasformate in musica con il metodo analogico, racconta Moretto, che “non permettendo di modificare molto il prodotto, è capace di restituire verità e permette agli artisti di essere diretti. Quello che stavamo pensando in quel momento doveva succedere”. Lasciare che le cose accadano è, quindi, il mantra.

Spontaneità, ma anche molta sperimentazione: i suoni del nuovo disco vengono arricchiti da archi e fiati. Le partiture sono state arrangiate da Moretto, ma anche da Ilaria D’Angelis, che insieme a Raffaele Benevento fa parte del gruppo nato ad Agropoli a fine anni Novanta.


…A Toys Orchestra è una delle poche band italiane a godere di un buon successo non solo in casa, ma anche a livello internazionale, cantando sempre in inglese.
“Non abbiamo mai pensato veramente di cantare in italiano. Siamo nati così, la storia di …A Toys Orchestra deve andare così. Oggi siamo all’ottavo disco, ventiquattro anni di carriera, forse sarebbe stupido”, ironizza il vocalist.

Saranno ancora una volta in Abruzzo il prossimo 14 agosto a Montebello di Bertona, in provincia di Pescara.
Nel frattempo continua il loro tour del grande ritorno, fino alla fine dell’estate.


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