L’Aquila ritrova la vittoria contro il Tivoli (2-1). Caso Banegas, Cappellacci: “Ho esagerato, ma finisce lì”

L’Aquila ritrova la vittoria contro il Tivoli (2-1). Caso Banegas, Cappellacci: “Ho esagerato, ma finisce lì”
25 Feb 2024
di Alessandro Tettamanti

Torna alla vittoria dopo due turni L’Aquila di Cappellacci, grazie a un gran primo tempo in cui i rossoblù hanno trovato per la prima volta nella stagione il doppio vantaggio già al termine dei primi 45’, mandando in rete, sempre  per la prima volta  nella stagione, sia  Marcheggiani che Del Pinto.

Merito anche di un cambiamento tattico di Cappellacci che ha sorpreso il Tivoli, in bambola per tutti i primi 45’. 

Poi L’Aquila ci ha messo del suo nella ripresa, tornando in campo con atteggiamento aggressivo, ma prendendo gol dopo appena 5minuti, su un ingenuo ribaltamento di fronte dovuto ancora una volta a una cattiva gestione del pallone.

Ma il gol di Camilli, che ha accorciato le distanze, è stato solo il primo tassello di un secondo tempo thriller in cui il colpo di scena si è consumato al 59’ quando Banegas è stato richiamato in panchina dopo una buona partita. La sua uscita visibilmente amareggiata tra gli applausi del pubblico non è piaciuta a Cappellacci che lo ha messo letteralmente all’angolo esterno della panchina con il Pocho che nervosamente si è divincolato e tra i due c’è stato un leggere contatto.

Episodio spiacevole che ha reso il clima del Gran Sasso brutto, destabilizzando almeno per il tempo rimanente squadra e ambiente, con il pubblico per lo più schierato con Banegas, ma che ha trovato comunque un lieto fine con i ritrovati tre punti e le parole di distensione di Cappellacci.

“Non è stato piacevole, ho sbagliato io, ho esagerato – ha poi ammesso in conferenza stampa il tecnico  – c’è molta tensione in quei momenti perché tutti ci tengono a giocare e ci sono anche giocatori bravi che finiscono in tribuna. L’importante è che ci sia la buona fede. Banegas è uno dei miei pupilli, che ha talmente tanta qualità che può trovare il gol in ogni momento. Pablo però anche ha sbagliato a uscire in quella maniera e io ci ho messo del mio, ma è finita qui”.

Tutto è  bene quello che finisce bene verrebbe da dire insomma, con le cose da campo che iniziano e finiscono – così si dice – in campo, dove a sostenere Banegas e gli altri oggi c’era anche un tifoso d’eccezione, l’ex Galesio, oggi fermo con il suo Matese.

Turno, questo della settimana giornata di ritorno, che lascia L’Aquila, a dieci turni dalla fine, nella situazione invariata di sette punti di distacco dal Campobasso e cinque dalla Sambenedettese, oggi entrambe vincenti rispettivamente in casa col Sora e all’ultimo secondo a Riccione in trasferta.

Ma torniamo all’inizio e alle coraggiose novità del tecnico di Tortoreto che vara un’inedita difesa a tre con Di Santo e Giuliodori esterni per un offensivo 3-4-3 sporco con Angiulli e Del Pinto unici centrocampisti davanti la difesa e Banegas che spesso si accentra a centrocampo per venire a prendere palla più basso, e con dall’altra parte Origlio e al centro Marcheggiani che ritorna terminale offensivo. A restare fuori questa domenica è Costa Ferreira, che entrerà solamente a fine partita. 

Assetto scelto per cercare di fare arrivare più palloni verso reparto offensivo e che nel primo tempo funziona con la buona prova di tutti, in particolare Giuliodori, Origlio e Banegas in fase offensiva.

Primo tempo che è tutto di marca aquilana :

Al 4’ Angiulli impegna Zappalà su punizione. Al 13’ Marchigiani non riesce per poco a deviare nello specchio della porta l’ennesimo cross dalla destra di Giuliodori. 

Al 19’Angiulli di nuovo al tiro, di poco fuori .Al 21′ prova a tirare anche Banegas dal limite, sempre fuori di poco. 

Al  22’ per il Tivoli è costretto a uscire Vestencky per infortunio, alto posto entra il numero 20 Maurizi.  

Al 23’ Giuliodori prima si procura un occasione agganciando una palla filtrata al centro del campo, poi all’ultimo tocco serve male l’accorrente Di Santo, con la palla che finisce dall’altra parte, con il velo di Banegas, e Marcheggiani che per poco non arriva.

Sono però le avvisaglie del gol che arriva al 29’ proprio con Marcheggiani, bravo a spezzare sul secondo palo il cross dalla sinistra di Origlio.

Tivoli è stordito e al 43’ arriva anche il primo gol per Del Pinto che si inserisce nel mezzo servito ottimamente da  Banegas che gli da una gran palla che lo mette a tu per tu con il portiere Zappalà sotto la curva, dove l’aquilano non può sbagliare.

Sembra una domenica senza problemi dopo la sofferenza contro l’Atletico Ascoli di domenica scorsa, e invece al 50’ su ribaltamento di fronte classico, Camilli fa 1-2.

Al 57′ Richiuti di testa impegna severamente un attento Michielin che con un tuffo plastico salva il risultato. 

Segue la sostituzione di Banegas con rispettivo “caso”, con l’ingresso di Alessandro.

Del Pinto si fa ammonire per fallo tattico dopo una palla persa per eccesso di sicurezza da Angiulli, trovando la squalifica per domenica prossima.

Entra allora al posto di Angiulli Mantini e Mandrelli per Giuliodori per un assetto più difensivo.

Al 29’ del secondo tempo  ancora un’occasione del Tivoli trova la risposta di Michielin. 

Al 77’ esce anche Marcheggiani tra gli applausi per Persiani. 

All’ 85’ Mantini su punizione trova la testa di Del Pinto che la alza di poco sopra la traversa sfiorando la doppietta. 

All’ottavo angolo conquistato all’ 88’ il Tivoli va vicino al pareggio: la palla infatti resta al centro dell’area piccola per qualche secondo prima di essere allontanata da Alessandretti tra  una selva oscura di gambe in cui si stava avventando Valentini.

Al 94’ la clamorosa occasione da rete fallita da Alessandro mette fine alla partita. 

Cappellacci : “Pensavo che all’inizio l’ansia ci attanagliasse invece  no”

Abbiamo cambiato per trovare qualche soluzione davanti anche per aiutare gli attaccanti , e la risposta in campo è stata anche superiore di quanto ci aspettavamo, visto anche il periodo non buono a livello psicologico e la partita precedente con l’Atllico Ascoli che è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, dopo la quale abbiamo l’obbligo di restare in scia. Pensavo che l’ansia ci attanagliasse all’inizio invece  no”. Così Mister Cappellacci nel dopo gara ai microfoni di Abruzzo Sera.

“Un modulo – ha continuato il tecnico – che si può fare perché Origlio riesce a fare sia l’attaccante che il centrocampista, non so quante volte in futuro potrò riproporre i due centrocampisti  Del Pinto Angiulli, almeno che non fanno sempre questo tipo di partita. Credo comunque che il nostro assetto oggi abbia sorpreso il Tivoli”. 

Sul gol preso in contropiede a inizio secondo tempo col punteggio di 2-0 Cappellacci afferma: “Per me è un atteggiamento non normale aspettarli, ci può stare che fai stupidaggini, ma io penso sia meglio continuare ad attaccare. L’atteggiamento poteva essere quello giusto se solo avessimo gestito meglio i palloni non dando loro la possibilità di fare un gol. La verità è che stiamo prendendo gol su quelle che erano le nostre qualità migliori: su calci d’angolo o a difendere sulle ripartenze” . 


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