L’Aquila, nel derby col Chieti la vittoria sfuma nel finale (1-1). Cappellacci: “Fiducioso nel futuro”

L’Aquila, nel derby col Chieti la vittoria sfuma nel finale (1-1). Cappellacci: “Fiducioso nel futuro”
14 Gen 2024

di Alessandro Tettamanti

Finisce 1-1, con un gol per tempo, il derby d’alta classifica tra L’Aquila e Chieti, giocato davanti a 3.600 spettaori (du cui 500 da Chieti) e impreziosito dalla perla del pocho Banegas, al 22′, a cui ha risposto il gol di Gatto all’80’ della ripresa.

La delusione però è palpabile in casa L’Aquila, che si è vista sfumare una vittoria che ai punti avrebbe meritato, in virtù di un primo tempo gagliardo, in cui i ragazzi di Cappellacci hanno fallito in almeno due occasioni il raddoppio e recriminato per un possibile calcio di rigore su Marcheggiani non rilevato dall’arbitro, a cui seguirà un altro episodio, apparso evidente, nel secondo tempo, per un tocco di mano in area di Di Sabatino.

Due punti persi che sarebbero stati importantissimi per la squadra del capoluogo ai fini della classifica, dove il Campobasso si stacca a cinque punti, con l’Avezzano vincente, che recupera al secondo posto proprio L’Aquila e la Sambenedettese, anche lei fermata sul pareggio a Monterotondo, prossimo avversario dei rossoblù.

Il Chieti invece esce soddisfatto dal Gran Sasso per aver riacciuffato un match in cui i neroverdi hanno avuto il merito di restare in partita, ma in cui, oltre al gol, hanno eseguito un solo tiro in porta.

Primo pareggio invece di fronte il proprio pubblico per L’Aquila dell’era Cappellacci, che ha giocato una partita molto simile a quella che fa sempre, (raggiungendo il gol senza riuscire a chiudere il match e concedendo occasioni nel finale agli avversari), con l’unica differenza di non esser riuscita, questa volta, a mantenere la propria rete inviolata a causa di un errore in ripartenza  sfruttato al meglio da Gatto.

Se il primo tempo infatti è stato a favore dell’Aquila, nel secondo il Chieti ha avuto più possesso e iniziativa, ma sterili, con Fall apparso piuttosto isolato davanti.

Il pareggio è venuto fuori nella fase della partita in cui, per la stanchezza di chi ha iniziato, cominciano le sostituzioni, azzeccate dal Chieti, non fruttuose per L’Aquila, a cui manca qualcosa nelle opzioni disponibili nel reparto offensivo.

Il gol del Chieti infatti è scaturito da una palla recuperata da Masawoud che l’ha sfilata ad un incerto Alessandro, appena entrato, per girarla al neo entrato Castellani che vince un contrasto e la serve in verticale a un altro giocatore appena entrato, Gatto, che l’ha messa dentro a tu per tu con Michielin.

Cappellacci per il derby è tornato al 4-3-3 con Angiulli fuori per scelta tecnica e al centro dell’attacco il rientrante Marcheggiani, con Costa Ferreira alto a sinistra e Banegas a destra. A centrocampo recupera Ouali mentre resta fuori Mantini.

Dopo i primi minuti a favore del Chieti, L’Aquila sale in cattedra collezionando tre calci d’angolo, su uno dei quali Alessandretti la gira bene scheggiando la traversa.

Il risultato allora lo sblocca il solito Banegas che raggiunge la doppia cifra con un gol stratosferico, di altra categoria, mangiandosi campo e avversari in una percussione solitaria, infilandosi in uno dei buchi che nella prima frazione il Chieti ha concesso a centrocampo. L’argentino se ne va da solo in campo aperto da destra, sterza verso il centro, e scocca un tiro ad incrociare all’ angolino basso con palla in gol che fa esplodere di gioia il Gran Sasso.

Al 24’ , sul quarto calcio d’angolo per L’Aquila, Marcheggiani si eleva di testa, ma la invia di poco fuori.

Al 28’ incertezza difensiva del Chieti, Marcheggiani si trova di fronte il portiere, decide di superarlo ma mentre lo fa cade a terra: l’arbitro non fischia né il rigore né ammonisce l’attaccante per simulazione.

Al 35’ altro buco che il Chieti lascia all’Aquila, con Banegas, in ripartenza, che appoggia per Costa Ferreiro che dal limite la piazza, ma la palla viene deviata per un nuovo calcio d’angolo.

Poco dopo al 35′ altra azione pericolosissima dell’Aquila con Banegas scatenato che salta l’uomo, la passa a Costa Ferrero che serve Origlio, ma il suo diagonale fa solo la barba al palo.

Al 42′ l’occasione del Chieti con Di Salvatore che tira da dentro l’area: respinge con i piedi Michielin.

Nel secondo tempo al 49’ nuovo rigore invocato dall’Aquila per un fallo di mano apparso netto, commesso da Di Sabatino che sbaglia l’intervento e colpisce col braccio.

Al 50’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla esce fuori l’area, Bellardinelli si coordina bene, ma la sfera termina fuori di poco.

Al 62′ esce Marcheggiani che ha perso tanti duelli con il centrale Conson, molto fisico , ma si è sacrificato bene per la squadra. Al suo posto  entra Alessandro, con Costa Ferrera che diventa per qualche minuto terminale offensivo.

Al 67’ nuova occasione per gli uomini di Cappellacci con Del Pinto per Banegas, che da sinistra, appena dentro l’area, manda la palla all’esterno della rete dando l’impressione del gol.

Poco dopo per il Chieti entra Gatto ed esce Forgione, autore del gol dell’andata.

Per L’Aquila invece esce Costa Ferreira ed entra Persiani che si va a mettere al centro del reparto offensivo.

Al 76’, al termine di un’elaborata azione di marca aquilana, è ancora Origlio a provarci da fuori, ma la palla termina alta.

Al 79’ Orsi entra in campo per Giulio Dori.

Un minuto dopo il Chieti, alla prima vera occasione, pareggia sul filo del fuori gioco con Gatto, servito da Castellano, che la mette alle spalle di Michielin.

La partita finisce sostanzialmente qui, con il Chieti che si accontenta e L’Aquila che non riesce più a pungere.

Da segnalare solo l’entrata in campo all’81’ di Mantini per Del Pinto

CAPPELLACCI: “QUALCOSINA IN PIU’ NOI, MA DOBBIAMO MIGLIORARE ANCORA” 

Al termine della gara l’ambiente aquilano è deluso masticando amaro per il pareggio nel finale. Ci pensa Mister Roberto Cappellacci a restituire un po’ di lucidità:

“E’ vero abbiamo fatto qualcosina in più del Chieti, ma abbiamo preso gol, quindi inutile recriminare. E’ stata una partita discreta in cui abbiamo tirato di più in porta, ma dovevamo essere più bravi in alcuni tratti e far gol nelle occasioni in cui si erano trovati gli spazi.

Siamo usciti male un paio di volte e in una abbiamo preso gol. C’è stato un calo nel secondo tempo in cui siamo stati più lunghi e sporchi.

Mi sembra chiaro che non siamo una squadra trita carne, ma siamo  all’altezza, e ci troviamo meritatamente a ricoprire la seconda posizione in classifica. Son fiducioso per il futuro , sapendo che la squadra deve migliorare nella continuità subendo meno rischi e facendo più attenzione, soprattutto nel momento in cui siamo stanchi”.


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