Sulmona, Sinistra Italiana: «Le mafie si contrastano anche rompendo il silenzio»

Sulmona, Sinistra Italiana: «Le mafie si contrastano anche rompendo il silenzio»
04 Nov 2026

Dopo l’operazione “Metamorfosi”, il partito richiama la responsabilità della politica e della società civile nella prevenzione delle infiltrazioni criminali.

L’operazione antimafia “Metamorfosi”, che ha portato all’esecuzione di venti misure cautelari tra Sulmona, la Valle Peligna e altre province italiane, riaccende l’attenzione sul rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nel territorio. A intervenire è Sinistra Italiana, che invita a non limitare la riflessione alla dimensione giudiziaria e richiama il ruolo delle istituzioni, delle forze politiche e della società civile nella difesa della legalità.

Secondo le ipotesi investigative, l’inchiesta avrebbe fatto emergere un quadro caratterizzato da traffico di droga, estorsioni, riciclaggio, intimidazioni e collegamenti con organizzazioni criminali di altre regioni. Il partito, nel rispetto della presunzione di innocenza e delle garanzie costituzionali, esprime apprezzamento per il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine.

«Le mafie non si insediano nei territori soltanto attraverso la violenza. Si insinuano nelle debolezze del tessuto economico e sociale, nelle relazioni, nelle attività commerciali, nei silenzi, nelle ambiguità e nelle sottovalutazioni», sottolinea Sinistra Italiana, evidenziando come la prevenzione richieda un’attenzione costante anche da parte della comunità.

Il precedente della vicenda Ciaccio

Nel comunicato viene richiamata anche la vicenda del 2024 legata a Leonardo Ciaccio, già legato ai vertici di Cosa Nostra, e alla semilibertà concessagli. In quell’occasione, la consigliera comunale Teresa Nannarone aveva sollevato pubblicamente la questione, evidenziando i rischi connessi alla sua presenza e alla possibilità di mantenere contatti con determinati ambienti criminali.

Sinistra Italiana ricorda di aver denunciato allora il silenzio che, a suo giudizio, aveva accompagnato la vicenda e l’isolamento politico di chi aveva sollevato il problema.

Il partito precisa di non voler stabilire collegamenti giudiziari tra le diverse vicende, sottolineando che ogni eventuale nesso spetta esclusivamente agli inquirenti accertarlo. Il richiamo è invece di natura politica e culturale: mantenere alta l’attenzione anche quando affrontare determinati temi può risultare scomodo o comportare posizioni impopolari.

«La politica deve essere un presidio di legalità»

Nel documento Sinistra Italiana invita tutte le forze politiche, senza distinzione di appartenenza, a considerare la trasparenza dei comportamenti e delle relazioni un elemento centrale della propria responsabilità pubblica.

«Un territorio diventa permeabile alle infiltrazioni mafiose quando si abbassa la soglia dell’attenzione collettiva, quando la politica rinuncia alla propria funzione di presidio e quando la ricerca del consenso rischia di non conoscere più confini», si legge nel comunicato.

Il partito mette in guardia dal rischio che la ricerca del consenso possa rendere progressivamente accettabili relazioni e compromessi che dovrebbero invece essere sottoposti a un controllo rigoroso. Un richiamo che, precisa, non intende alimentare sospetti generalizzati o formulare accuse indiscriminate, ma sollecitare una maggiore responsabilità da parte di chi ricopre incarichi pubblici.

Viene inoltre ricordata la presenza a Sulmona di un importante istituto penitenziario, che ospita anche persone condannate per gravi reati di criminalità organizzata. Una circostanza che, secondo Sinistra Italiana, rende ancora più necessaria l’attenzione sulle possibili dinamiche di radicamento criminale, nel rispetto dei diritti delle persone detenute e delle finalità costituzionali della pena.

L’appello a istituzioni, associazioni e cittadini

La lotta alle mafie, secondo il partito, riguarda non soltanto la sicurezza, ma anche la qualità della democrazia, la tenuta delle istituzioni, la libertà economica e la tutela delle nuove generazioni.

Da qui l’appello rivolto a istituzioni, forze politiche, associazioni, categorie economiche, mondo della scuola e cittadini: sostenere chi denuncia, proteggere chi subisce intimidazioni, rafforzare gli strumenti di prevenzione e promuovere la trasparenza amministrativa.

L’obiettivo indicato è impedire che il bisogno economico e la fragilità sociale diventino occasioni di reclutamento o condizionamento da parte della criminalità organizzata.

«Non possiamo accorgerci delle mafie soltanto quando arrivano gli arresti; la politica deve avere il coraggio di vedere prima, di parlare prima, di intervenire prima», conclude Sinistra Italiana, chiedendo un impegno quotidiano e coerente nella difesa della legalità.


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