Carlo D’Aurizio tra i 100 vincitori del Wildlife Photographer of the Year 2026

Carlo D’Aurizio tra i 100 vincitori del Wildlife Photographer of the Year 2026
21 Ott 2026

Il fotografo abruzzese Carlo D’Aurizio è tra i cento vincitori del Wildlife Photographer of the Year 2026, uno dei più prestigiosi concorsi internazionali dedicati alla fotografia naturalistica. A conquistare la giuria è stata “Starling morning cloud”, uno scatto realizzato sul fiume Tirino che immortala lo spettacolare volo di migliaia di storni.

L’immagine racconta un momento suggestivo della natura abruzzese: lo stormo si muove sopra le anse del fiume, creando una sorta di nuvola sospesa tra l’acqua, il canneto e la vegetazione circostante. Proprio l’equilibrio cromatico e compositivo, insieme alla capacità di valorizzare gli elementi naturali del paesaggio, ha contribuito al riconoscimento da parte della giuria.

Il risultato assume un valore particolare considerando la portata del concorso. Il Wildlife Photographer of the Year, promosso dal Natural History Museum di Londra, ha ricevuto per l’edizione 2026 un numero record di 65.403 fotografie, inviate da professionisti e appassionati provenienti da 121 Paesi. Soltanto cento immagini sono state selezionate dalla giuria di esperti.

La scoperta degli storni sul fiume Tirino

La storia dello scatto nasce da un incontro inatteso. Diversi anni fa, durante una mattina di dicembre trascorsa a fotografare, D’Aurizio fu sorpreso da un intenso sibilo, un rumore insolito che lo spinse ad alzare lo sguardo. Davanti a lui si aprì uno spettacolo straordinario: migliaia di storni in volo, in uno stormo che sembrava non avere fine.

Da quel momento, il fotografo ha iniziato a monitorare la zona, osservando come, tra la fine di novembre e l’inizio di gennaio, gli uccelli utilizzino in alcuni anni la vegetazione lungo il fiume come dormitorio notturno.

Gli storni che raggiungono l’Italia durante l’autunno provengono anche dall’Europa settentrionale e orientale, dove le condizioni climatiche diventano più rigide. Si spostano verso aree più miti, trovando nei campi, nei frutteti e nei vigneti le risorse alimentari necessarie, mentre per la notte cercano riparo in canneti e gruppi di alberi.

Il fascino della murmuration

Tra i comportamenti più spettacolari di questi uccelli c’è la cosiddetta murmuration, una danza aerea in cui migliaia di individui si muovono in modo coordinato, dando vita a figure mutevoli nel cielo. Gli stormi possono trasformarsi in grandi masse compatte, allungarsi e cambiare direzione in pochi istanti, creando uno spettacolo naturale capace di attirare l’attenzione di osservatori e fotografi.

La fotografia di Carlo D’Aurizio restituisce proprio questa suggestione: il movimento collettivo degli storni sembra fondersi con il paesaggio del Tirino, trasformando un fenomeno naturale in un’immagine di grande impatto visivo.

Il riconoscimento internazionale porta così l’attenzione su un angolo d’Abruzzo e sulla sua ricchezza naturalistica, dimostrando come la fotografia possa raccontare la bellezza degli ecosistemi e contribuire a far conoscere, oltre i confini locali, il patrimonio ambientale del territorio.


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