Fucino paralizzato, Confagricoltura: «Bloccato il 60% degli ortaggi nazionali»

Fucino paralizzato, Confagricoltura: «Bloccato il 60% degli ortaggi nazionali»
21 Ott 2026

I blocchi stradali nel comprensorio del Fucino stanno mettendo a rischio la distribuzione degli ortaggi verso mercati, grande distribuzione organizzata e industrie agroalimentari del Centro-Sud. A lanciare l’allarme è Confagricoltura Abruzzo, con il presidente Fabrizio Lobene che denuncia le conseguenze della paralisi dei trasporti nel pieno della raccolta agricola.

Secondo quanto riferito dall’organizzazione, in questo periodo il territorio del Fucino garantisce circa il 60% dei prodotti orticoli destinati ai consumatori italiani. Le difficoltà di circolazione impedirebbero ai mezzi di raggiungere le piattaforme commerciali e gli stabilimenti di lavorazione e trasformazione, con conseguenze particolarmente pesanti per i prodotti deperibili.

Tra le colture interessate figurano verdure a foglia, pomodori, finocchi, carote e patate. Il rischio, sottolinea Confagricoltura, è che parte della produzione rimanga bloccata nei magazzini o nei piazzali, compromettendo la distribuzione e causando perdite economiche alle imprese agricole.

L’allarme di Lobene: «Serve il ripristino dell’ordine pubblico»

Il presidente di Confagricoltura Abruzzo, Fabrizio Lobene, ha inviato una comunicazione urgente al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, al vicepresidente e assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente, al presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti e al direttore generale Roberto Caponi.

Nella lettera, Lobene riferisce le segnalazioni ricevute dagli associati riguardo a blocchi stradali e ad atti intimidatori, tra cui la foratura degli pneumatici dei mezzi che tentano di transitare.

«Dal Fucino, in piena raccolta degli ortaggi, non parte più nulla verso i mercati, le piattaforme della GDO, le imprese agroalimentari di lavorazione e condizionamento e trasformazione di prodotti agricoli situati nel Centro e Sud Italia», scrive il presidente.

Per Confagricoltura, la situazione richiede interventi urgenti delle istituzioni. «A questi livelli non bastano più comunicati stampa ma richieste al Governo nazionale con assoluta urgenza», afferma Lobene, indicando tra le priorità il ripristino dell’ordine pubblico e misure straordinarie per sostenere le aziende.

Le richieste al Governo: carburanti, contributi e mutui

Nel dettaglio, Confagricoltura Abruzzo sollecita quattro interventi:

  • il ripristino dell’ordine pubblico;
  • la sospensione delle accise sui carburanti;
  • la sospensione dei contributi agricoli per lavoratori dipendenti e autonomi;
  • la sospensione degli interessi passivi sui mutui.

Le richieste puntano a fronteggiare sia le difficoltà logistiche sia il peso dei costi energetici, previdenziali e finanziari che grava sulle imprese agricole.

A rischio la filiera agroalimentare

Secondo l’organizzazione, il problema non riguarda soltanto il comparto agricolo, ma l’intera catena di approvvigionamento alimentare. Il blocco delle consegne può infatti ripercuotersi sulle imprese di trasformazione, sulla disponibilità dei prodotti nei punti vendita e, di conseguenza, sui consumatori.

Confagricoltura Abruzzo ribadisce che la tutela del lavoro degli agricoltori del Fucino è strettamente legata alla sicurezza degli approvvigionamenti alimentari. Per l’associazione, il ripristino della circolazione in condizioni di legalità e sicurezza e l’adozione di misure economiche urgenti sono passaggi necessari per limitare i danni e scongiurare ulteriori ripercussioni sulla filiera e sulle famiglie italiane.


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