L’Aquila, il Forum Leader 2026 riunisce i GAL

L’Aquila, il Forum Leader 2026 riunisce i GAL
05 Ott 2026

L’Aquila si prepara a diventare, nell’anno da Capitale italiana della Cultura 2026, un laboratorio nazionale dedicato allo sviluppo delle aree interne. Il 28 e 29 ottobre il capoluogo abruzzese ospiterà infatti il Forum Leader 2026, appuntamento annuale che riunirà i Gruppi di azione locale (GAL) provenienti da tutta Italia.

L’iniziativa è promossa dal GAL Gran Sasso Velino, dopo l’edizione 2025 organizzata in provincia di Palermo, e nasce con l’obiettivo di mettere in rete istituzioni, territori e operatori per individuare nuove opportunità di lavoro e di impresa, con particolare attenzione alle giovani generazioni e alle aree rurali e montane.

Uno dei momenti centrali della due giorni sarà il convegno dedicato alla programmazione LEADER, acronimo di Liaison Entre Actions de Développement de l’Économie Rurale, ovvero “Collegamento tra azioni di sviluppo dell’economia rurale”. Il confronto guarderà soprattutto alla prossima programmazione europea 2028-2034, mentre sono in corso i negoziati sui futuri fondi comunitari.

La fase conclusiva del 2026 sarà infatti determinante per definire diversi aspetti della nuova programmazione e, di conseguenza, per comprendere come saranno distribuite le risorse destinate allo sviluppo dei territori rurali.

«Ci prepariamo ad ospitare una due giorni di rilevanza nazionale con un grande evento che lascerà il segno e contribuirà a scrivere il futuro dei nostri territori sui temi della montagna e dei fondi comunitari», spiega Paolo Federico, presidente del GAL Gran Sasso Velino e sindaco di Navelli.

Il Forum si sviluppa attraverso un percorso che parte dalla candidatura del GAL ospitante e prosegue con la proposta e lo sviluppo di laboratori di discussione, fino alla restituzione dei risultati e al confronto durante l’appuntamento annuale.

Per l’edizione 2026 sono stati individuati cinque laboratori, ciascuno promosso da uno o più GAL di diverse regioni italiane. I temi spaziano dalla possibile nascita di un’associazione nazionale dei GAL alla governance delle aree montane, fino al contrasto all’abbandono del patrimonio fondiario e alla futura attuazione del programma LEADER.

Tra i laboratori figura anche “Il ruolo dei Gal nella governance delle aree montane”, proposto dal GAL Etruria Meridionale e particolarmente vicino alla vocazione territoriale del GAL Gran Sasso Velino. Al centro del confronto ci saranno le dinamiche economiche delle aree montane e le opportunità di lavoro e impresa che possono essere sviluppate attraverso il coinvolgimento dei GAL.

«Con questa iniziativa intendiamo costruire le basi per dare vita ad un nuovo progetto che sappia unire esperienze e competenze, portando i Gal ad un’azione di rappresentanza in tutte le sedi istituzionali, nazionali ed europee», sottolinea Federico.

L’obiettivo è quindi rafforzare il ruolo dei GAL non soltanto come strumenti di programmazione e gestione delle risorse, ma come agenti di sviluppo capaci di mettere in relazione istituzioni, imprese e comunità locali.

«Analizzare le attuali dinamiche economiche dei territori montani significa mettere in luce le opportunità di lavoro e impresa che si aprono e sulle quali anche i Gal possono investire e contribuire, questa sarà la nostra missione», conclude Federico.


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