Tirocini in Abruzzo, arrivano 25 milioni e uno stipendio vero: 800 euro al mese pagati (finalmente) dall’Inps

Tirocini in Abruzzo, arrivano 25 milioni e uno stipendio vero: 800 euro al mese pagati (finalmente) dall’Inps
03 Ott 2026

La svolta della Regione: Sbloccati fondi rimasti fermi per anni. Meno burocrazia, più tutele e pagamenti diretti ai tirocinanti. Ecco chi può fare domanda.

Dimenticate le vecchie trafile infinite, i rimborsi spese che arrivavano (se andava bene) con mesi di ritardo e le risorse statali dimenticate a prendere polvere nei cassetti ministeriali. La Regione Abruzzo ha deciso di cambiare passo, trasformando quelle che un tempo erano considerate “politiche passive” in una vera e propria iniezione di ossigeno per il mercato del lavoro locale.

Questa mattina, nella sede di piazza Unione a Pescara, il presidente della Giunta regionale Marco Marsilio e l’assessore al Lavoro Tiziana Magnacca — insieme al direttore regionale dell’Inps Luciano Crudo (collegato per l’occasione) — hanno sc الشعب le carte in tavola presentando i nuovi avvisi per il finanziamento dei tirocini extracurriculari. Una misura che profuma di svolta concreta.

Il cuore pulsante dell’operazione è un accordo blindato dopo una lunga e complessa trattativa con il Ministero del Lavoro e l’Inps. Al centro dell’intesa c’è il recupero di risorse milionarie previste dal Decreto Legislativo 148 del 2015 che giacevano inutilizzate.

Il risultato? Un pacchetto complessivo da 25 milioni di euro, di cui una prima tranche da 10 milioni già operativa all’interno del Piano Triennale delle Politiche Attive (e pronta a essere rimpinguata in futuro).

La vera rivoluzione, quella che farà tirare un sospiro di sollievo a centinaia di tirocinanti, riguarda le modalità di pagamento. L’indennità mensile di partecipazione sale a 800 euro lordi (esente da contributi) e, dettaglio non da poco, verrà erogata direttamente dall’Inps tramite bonifico bancario. Niente più attese legate alle lungaggini o alle difficoltà di cassa dei soggetti ospitanti: i soldi arrivano dritti in tasca.

Per incassare la cifra piena basterà raggiungere una soglia minima di presenze pari al 70% delle ore mensili previste dal Piano Formativo Individuale (sotto questa percentuale scatterà una decurtazione proporzionale). E per chi percepisce già ammortizzatori o sostegni al reddito (come NASpI, SFL o ADI)? Niente paura: l’Inps provvederà a versare la quota eccedente fino a toccare il tetto degli 800 euro.

Il perimetro della misura è ampio e pensato per intersecare le reali esigenze del territorio, strutturandosi su tre binari temporali:

  • Orientamento e formazione (da 2 a 6 mesi): Dedicato a neodiplomati, neolaureati e qualificati entro 24 mesi dal conseguimento del titolo.

  • Inserimento e reinserimento lavorativo (da 2 a 12 mesi): Pensato per disoccupati, inoccupati, lavoratori con sostegni al reddito o a rischio di disoccupazione.

  • Persone con disabilità (fino a 24 mesi): Riservato a disabili fisici, psichici, sensoriali e invalidi civili (Legge 68/1999).

Le priorità di accesso premieranno i percorsi GOL conclusi senza un’assunzione, i percettori di ammortizzatori sociali, i disoccupati di lunga data (oltre 12 mesi) e le categorie più fragili o svantaggiate (vittime di violenza o tratta, profughi, donne in difficoltà e genitori soli). Per partecipare occorre essere maggiorenni, iscritti ai Centri per l’Impiombo (CPI) abruzzesi con DID valida da almeno 15 giorni e Patto di Servizio sottoscritto.

Non solo tirocinanti: il sistema premia anche la qualità della rete formativa. I percorsi potranno essere promossi da università, ITS, scuole, enti accreditati, parti sociali e dagli stessi CPI, con un tutor didattico ogni massimo 20 tirocinanti. Ai soggetti promotori (esclusi i CPI) andrà un rimborso forfait di 537,50 euro per ogni tirocinio completato per almeno il 50% della durata. Dal canto loro, le aziende ospitanti dovranno essere datori di lavoro privati con sede in Abruzzo e in regola con DURC, CCNL e norme di sicurezza.

Alla fine del percorso, via libera alla certificazione ufficiale: un dossier individuale e un’attestazione finale con valore legale per la validazione delle competenze acquisite.

Entusiasta il commento del presidente Marco Marsilio, che ha lodato la tenacia della sua squadra: “Voglio evidenziare la caparbietà con cui l’assessore Magnacca e la sua struttura amministrativa hanno inseguito e scovato queste risorse rimaste incagliate negli anni passati. Il nostro obiettivo è fare incontrare domanda e offerta, permettendo alle aziende di formare personale specializzato e garantendo ai giovani il primo passo verso un’occupazione stabile. È la dimostrazione che la buona collaborazione istituzionale porta benefici reali, lasciando da parte le polemiche”.

Gli fa eco l’assessore Tiziana Magnacca, che sottolinea la natura strategica dell’intervento: “Trattasi di una soluzione innovativa che converte fondi delle politiche passive in azioni concrete di politiche attive. Offriamo formazione sul campo e più ossigeno economico ai ragazzi con 800 euro al mese, superando le rigidità burocratiche e rispondendo alle esigenze di chi produce”.

Il tempo stringe e la macchina organizzativa è pronta a partire. Il bando ufficiale verrà pubblicato sul portale della Regione Abruzzo lunedì 5 ottobre. Ci saranno 20 giorni di consultazione per studiare le carte prima dell’apertura ufficiale dello sportello a flusso continuo, fissata per il 27 ottobre sulla piattaforma regionale rasportello.regione.abruzzo.it. Le domande verranno esaminate in ordine cronologico entro 30 giorni e lo sportello resterà aperto fino ad esaurimento fondi. Meglio non farsi trovare impreparati.


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