Pescara, Masci difende il Piano di Protezione Civile: “Nessun copia e incolla”

Pescara, Masci difende il Piano di Protezione Civile: “Nessun copia e incolla”
02 Set 2026

Il sindaco di Pescara Carlo Masci interviene sul Piano di Protezione Civile adottato ieri dal Consiglio comunale e respinge le critiche avanzate dalla minoranza, che aveva definito il documento un assemblaggio di documenti o un “copia e incolla”.

Secondo Masci, il Piano sarebbe stato costruito sulla realtà specifica del territorio pescarese attraverso analisi territoriali approfondite. Il documento comprende, spiega il sindaco, oltre 700 edifici e infrastrutture mappati, georeferenziati, classificati e descritti. Per i rischi idraulici, le frane e gli incendi sarebbero state elaborate circa 120 tabelle di scenario, alle quali si aggiungono le analisi relative ai rischi maremoto, industriale, ferroviario e aeroportuale, oltre a blackout elettrici e idrici, oil spill e altre possibili emergenze.

Masci sottolinea che la presenza di una struttura standard non sarebbe indicativa di una copiatura, dal momento che le linee generali dei Piani di Protezione Civile devono necessariamente seguire criteri comuni. A fare la differenza, secondo il sindaco, sarebbe invece l’applicazione di tali criteri al territorio. Nel caso di Pescara, il Piano analizza popolazione esposta, edifici, infrastrutture, viabilità, aree di emergenza, cancelli, percorsi di evacuazione, risorse disponibili e procedure operative.

Interoperabilità con Montesilvano

Un altro punto contestato dalla minoranza riguarda le analogie nella struttura del Piano con quello di Montesilvano. Masci le riconduce ai criteri di interoperabilità previsti dal Codice della Protezione Civile, necessari per consentire, in caso di emergenze che coinvolgano più Comuni, un coordinamento basato su procedure, linguaggi e sistemi compatibili.

Un’esigenza che, secondo il sindaco, assume particolare rilevanza anche nella prospettiva della Nuova Pescara.

Masci interviene inoltre sui riferimenti a Montesilvano presenti nel documento, sostenendo che non si tratti di refusi. Tali elementi sarebbero collegati a un’analisi già affrontata nelle commissioni tecniche e illustrata in una relazione specifica. Il fiume Saline e il fiume Pescara delimiterebbero le Macroaree A e B, mentre la SS714 e il sistema di via Chiarini rappresenterebbero possibili collegamenti per garantire la continuità del sistema di accessibilità.

Attenzione a persone fragili e animali domestici

Per ogni rischio, comparto e macroarea, il Piano definisce inoltre viabilità, cancelli, sistemi di risposta, aree di Protezione Civile e modalità di allontanamento della popolazione, mettendo i dati in relazione anche con quelli anagrafici.

Particolare attenzione viene dedicata alle persone fragili e alle aree interessate dai cancelli. Il documento introduce, secondo quanto riferito da Masci, anche procedure innovative per la gestione delle persone vulnerabili e degli animali domestici, sia durante le emergenze sia nell’ambito della programmazione ordinaria.

Il sindaco critica quindi l’attenzione riservata dalla minoranza alla ricerca di possibili errori o refusi, citando anche la contestazione di alcuni recapiti telefonici all’interno di un documento di oltre 300 pagine, senza considerare gli allegati e le tavole planimetriche.

Per Masci, questo approccio rischierebbe di oscurare il valore complessivo del Piano, che definisce uno strumento destinato a organizzare il sistema di Protezione Civile nelle sue articolazioni comunali e sovracomunali.

Il Piano sarà aggiornato e condiviso

Il sindaco precisa comunque che il lavoro non può considerarsi concluso. La Protezione Civile, sottolinea, è un sistema dinamico che deve essere costantemente aggiornato, verificato e migliorato.

Gli uffici continueranno quindi a lavorare alla definizione dei piani operativi di dettaglio e alla programmazione di interventi per migliorare i sistemi di allerta, la comunicazione e l’informazione alla cittadinanza.

Nei prossimi mesi è inoltre previsto un programma specifico di comunicazione e informazione rivolto alle scuole, ai volontari della Protezione Civile, agli altri enti pubblici e, più in generale, alla popolazione.

L’obiettivo indicato da Masci è fare in modo che il Piano non rimanga soltanto un documento approvato dal Consiglio comunale, ma diventi uno strumento conosciuto, operativo e condiviso, in grado di indicare con chiarezza cosa fare e come intervenire in caso di emergenza a Pescara.


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