di AP
Una notte di musica trasformata in tragedia. Maria Spinelli, 22 anni, originaria di Atri e residente a Città Sant’Angelo, è la giovane italiana rimasta uccisa nella sparatoria avvenuta nella notte tra sabato 29 e domenica 30 agosto ad Aarau, nel Canton Argovia, in Svizzera. Altre cinque persone sono rimaste ferite, tra cui due cittadini italiani.
La sparatoria è avvenuta intorno alle 2.30 nell’area dell’ippodromo di Schachen, dove era in corso l’“Aarau Rave Vol. 7”, manifestazione dedicata alla musica techno alla quale avevano partecipato circa 3.500 persone. La musica era terminata e parte del pubblico si stava dirigendo verso l’uscita quando sono stati esplosi numerosi colpi d’arma da fuoco.
Secondo le testimonianze raccolte nelle ore successive, inizialmente alcuni dei presenti avrebbero scambiato gli spari per fuochi d’artificio. Solo quando qualcuno ha gridato di gettarsi a terra è stato chiaro che si trattava di una sparatoria. Maria Spinelli è stata raggiunta dai colpi e i tentativi di soccorrerla e rianimarla non sono riusciti a salvarle la vita.
Maria Spinelli era partita dall’Abruzzo appena un mese fa
Maria avrebbe compiuto 23 anni a ottobre. Era nata ad Atri, nel Teramano, e viveva a Città Sant’Angelo, nel Pescarese. Diplomata all’Istituto alberghiero “Zolli” di Silvi, appena un mese fa aveva lasciato l’Abruzzo per tentare un’esperienza lavorativa in Svizzera, dove aveva trovato impiego come cameriera.
Aveva una grande passione per la musica techno, che già in Abruzzo la portava a frequentare i locali del Pescarese. Sabato sera aveva raggiunto il rave di Aarau per trascorrere una serata con gli amici. Un progetto di vita appena cominciato all’estero, interrotto in pochi istanti.
Cinque feriti, due sono italiani
Il bilancio dell’attacco è di una vittima e cinque feriti, quattro uomini e una donna di età compresa tra i 24 e i 27 anni. Tra loro ci sono due italiani, che hanno riportato ferite lievi e sono stati dimessi dall’ospedale già nelle ore successive.
Sul luogo della sparatoria gli investigatori hanno recuperato munizioni di due diversi calibri, elemento che indica l’impiego di almeno due armi ma che, secondo gli inquirenti, non permette ancora di stabilire se ad agire sia stata una sola persona oppure più assalitori.
La caccia al responsabile o ai responsabili è ancora in corso. Le ricerche sono state estese e vedono impegnate la polizia cantonale argoviese, Fedpol e altre forze di polizia svizzere, con la collaborazione delle autorità tedesche. Al momento il movente non è stato chiarito e gli investigatori stanno valutando diverse ipotesi.
Il cordoglio dell’Abruzzo
La morte della giovane ha suscitato profonda commozione anche in Abruzzo. Il presidente della Regione Marco Marsilio ha espresso, a nome personale e dell’intera Giunta regionale, «il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Maria Spinelli», stringendosi alla famiglia, agli amici e alle comunità di Atri e Città Sant’Angelo. Marsilio ha inoltre auspicato che le autorità svizzere possano fare piena luce sull’accaduto e assicurare i responsabili alla giustizia.
Cordoglio è stato espresso anche dal presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha fatto sapere che il Governo segue gli sviluppi attraverso la Farnesina e le rappresentanze diplomatiche italiane. Una task force italiana è stata inviata in Svizzera per assistere le famiglie dei connazionali coinvolti e seguire l’evoluzione delle indagini.
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