Giornata del Cane, parte l’Operazione Lucky del Codacons

Giornata del Cane, parte l’Operazione Lucky del Codacons
26 Ago 2026

Nella Giornata Internazionale del Cane, celebrata oggi 26 agosto, Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons, lancia “Operazione Lucky – Se lo vedi, non passare oltre”, un’iniziativa pensata per offrire ai cittadini indicazioni semplici e concrete su come comportarsi quando incontrano un cane solo, smarrito, ferito o in difficoltà.

Tanasi parte da un messaggio semplice. “Non vogliamo che il 26 agosto sia soltanto la giornata delle foto dei nostri cani sui social. Può capitare a chiunque, magari mentre è in viaggio o sta tornando a casa, di vedere un cane solo sul ciglio della strada. In quel momento sapere cosa fare, e anche cosa non fare, può davvero fare la differenza”.

Da qui nasce Operazione Lucky. Con questa iniziativa il Codacons vuole mettere a disposizione dei cittadini pochi consigli pratici, utili soprattutto nei primi minuti, quando la volontà di aiutare può portare, anche in buona fede, a commettere qualche errore.

Se incontriamo un cane solo

Il primo consiglio è di non agire d’impulso. Un cane spaventato può reagire scappando e rincorrerlo o cercare subito di afferrarlo rischia soltanto di allontanarlo. Meglio mantenere una distanza di sicurezza, osservare come si comporta e, se è possibile avvicinarsi senza rischi, controllare se porta una medaglietta.

Tanasi ricorda quanto possano essere utili anche informazioni apparentemente banali. Annotare il punto esatto in cui il cane è stato visto, scattare una fotografia e ricordare la direzione presa può aiutare chi dovrà intervenire.

A quel punto è opportuno avvisare gli organi competenti o il servizio veterinario pubblico del territorio. Gli operatori abilitati potranno verificare la presenza del microchip e, se il cane ha un proprietario, risalire alla sua famiglia.

Se è in mezzo alla strada

Quando il cane si trova sulla carreggiata o nelle immediate vicinanze, viene prima di tutto la sicurezza. Scendere dall’auto in un punto pericoloso o entrare sulla strada per cercare di recuperarlo può mettere a rischio sia chi interviene sia gli altri automobilisti.

Su questo aspetto Tanasi è netto. “Il desiderio di aiutare è comprensibile, ma non dobbiamo trasformare un’emergenza in un’altra emergenza. Se un cane impaurito corre sulla carreggiata, la cosa più utile è avvisare subito chi può intervenire, indicando con precisione il luogo e la direzione in cui si sta muovendo”.

Se il cane è ferito

Se il cane presenta ferite, non riesce a muoversi o mostra evidenti segni di sofferenza, il Codacons raccomanda di chiedere l’intervento del servizio veterinario pubblico competente o degli organi di polizia.

Anche in questo caso l’invito di Tanasi è a non improvvisare. Cercare di spostare un animale ferito senza sapere come farlo può peggiorarne le condizioni e, in alcuni casi, mettere in difficoltà anche la persona che sta cercando di aiutarlo.

Se assistiamo a un abbandono

Se invece si assiste direttamente all’abbandono di un cane, Tanasi invita prima di tutto a non esporsi a situazioni di pericolo e a non affrontare il responsabile.

Quando le circostanze lo permettono, però, è utile annotare la targa e il tipo di veicolo, il luogo e l’orario. Anche fotografie o video, se realizzati senza correre rischi, possono fornire elementi utili da mettere a disposizione delle autorità.

Il Codacons richiama infine l’attenzione su un aspetto importante. Un cane trovato da solo non è necessariamente stato abbandonato. Potrebbe essersi semplicemente smarrito e avere una famiglia che lo sta cercando. Anche per questo la verifica del microchip è fondamentale.

“Con Operazione Lucky vogliamo lasciare ai cittadini qualcosa di concreto. Non girarsi dall’altra parte, chiedere aiuto e sapere come comportarsi può sembrare poco, ma può fare la differenza. Un cane non è qualcosa di cui ci si può liberare quando diventa scomodo. Abbandonarlo è un reato e, prima ancora, un gesto che non dovrebbe trovare posto in una società civile” – conclude Tanasi.


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