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“Giugno 2024”, l’Anpi ricorda Liberazione a L’Aquila e assassinio Matteotti. Giovedì 12 al “Renzo Piano”

L’abbiamo chiamata “GIUGNO 2024” l’iniziativa che l’ANPI dell’Aquila organizza per mercoledì prossimo, 12 giugno alle ore 18.00 all’Auditorium del Parco, al Castello. “GIUGNO 2024” perché in questa occasione ricorderemo eventi storici che in quel mese di giugno avvennero tanti anni fa: la Liberazione dell’Aquila, il 13 giugno del 1944, la fondazione dell’ANPI qualche giorno prima, il 6 giugno 1944 e poi l’assassinio di Giacomo Matteotti, ucciso dai fascisti il 10 giugno del 1924.

Sono celebrazioni legate a filo rosso dalla memoria della ferocia del regime di Mussolini – che ha rappresentato l’oppressione, la fine delle libertà, le leggi razziste e poi la folle guerra a fianco dei nazisti con il suo carico di lutti, di miseria e di fame a cui ridusse il popolo italiano – e dal riscatto della guerra di Liberazione, dell’orgoglio civile di tanti italiani che seppero ribellarsi e scegliere la nuova Italia democratica.
Sono anniversari che sembrano, forse sono, lontani nel tempo.

Eppure mantengono una loro attualità, e per questo vanno ricordati con cura e passione. Perché se quel fascismo non si ripeterà nelle forme di allora, non possiamo comunque ignorare i grandi rischi e le moderne minacce alla nostra democrazia e ai nostri valori Costituzionali.
Pensiamo alle guerre, innanzitutto, col loro carico di odio, col rischio di coinvolgimento dell’Europa, con un assurdo riarmo. E poi, le forme di discriminazione e di razzismo, i tentativi di riscrivere la storia, i muri con cui ci si vorrebbe “proteggere” da migranti che fuggono dalla fame e dai conflitti, le tentazioni autoritarie di chi vorrebbe ridurre la libertà di stampa o l’autonomia della magistratura, le scelte che colpiscono la salute e la cultura togliendo risorse pubbliche alla sanità, alla scuola, alla formazione, all’assistenza sociale. E ancora, i tentativi di cambiare la Costituzione con il Premierato e la Secessione dei ricchi rendendo il paese più ingiusto, più povero, meno democratico.

Crediamo sia giusto prendersi cura del destino comune, partendo dalla lezione della storia. Perché anche le pagine più buie sono state sconfitte da uomini e donne con coraggio e generosità. Il coraggio e la generosità di chi oggi, tutti i giorni, si dedica al prossimo, esprime un impegno civile, lotta per la dignità propria e dei suoi compagni di lavoro, offre un esempio di solidarietà e di aiuto concreto a chi è più debole e più fragile. Per questo, nel nostro incontro, assegneremo la Tessera dell’ANPI ad associazioni e persone che sono un modello virtuoso di comportamento quotidiano al servizio della nostra società. Vi invitiamo a venire. Se vi va, ci vediamo mercoledì, grazie.

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